Juventus, rivoluzione Giuntoli: due nuovi arrivi nella dirigenza

La prossima sarà con tutta probabilità la prima vera stagione del nuovo corso bianconero firmato dal Football Director, approdato dal Napoli nella scorsa estate.

Nuovi dirigenti Juventus
Cristiano Giuntoli (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Approdato all’inizio della scorsa estate come Football Director alla Juventus, Cristiano Giuntoli sta per prendere effettivamente le redini della parte sportiva dei bianconeri in vista della prossima stagione, che dalle parti della Continassa si augurano porti la qualificazione alla prossima Champions League, magari accompagnata dalla coccarda della Coppa Italia.

Come riporta l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, Giuntoli vuole dare ora un nuovo impulso all’ambiente bianconero, e per farlo ha bisogno di uomini di fiducia. Non che con quelli presenti non ci sia un buon feeling, infatti non si segnalano problemi di nessun tipo con il direttore sportivo Giovanni Manna o con Matteo Tognozzi come capo scout. Ma per aprire un nuovo ciclo vincente, o almeno provarci in maniera convinta, ecco che serve qualcosa di nuovo.

Fatto sta che Tognozzi, però, a ottobre ha accettato l’incarico di ds del Granada in Spagna, mentre adesso è Manna ad aver detto sì alla corte del Napoli di Aurelio De Laurentiis. Ed ecco che è partita la macchina di rinnovamento per il quale è stato chiamato Giuntoli dal Napoli, non senza un lungo tira e molla con il patron dei partenopei.

Nuovi dirigenti Juventus – Chi sono Pompilio e Stefanelli

Sono due i nomi che dovrebbero presto iniziare la propria avventura in bianconero tra la fine di questa stagione e l’estate. Il primo è Giuseppe Pompilio, braccio destro di Giuntoli dai tempi del miracolo Carpi, poi suo vice al Napoli campione d’Italia dal 2015 sino all’addio del dirigente toscano oggi alla Juve. A differenza di Giuntoli, però, Pompilio è rimasto all’ombra del Vesuvio anche nell’anno successivo alla vittoria dello scudetto, ma ora, con la scadenza del suo contratto con gli azzurri, la coppia è destinata a ricomporsi a Torino. Calabrese, a Napoli è stato sino alla scorsa stagione l’uomo di raccordo tra Giuntoli e Andrea Chiavelli, fidato e storico collaboratore di Aurelio De Laurentiis. Pompilio è conosciuto e stimato soprattutto per l’abilità nelle trattative e nello stringere i contatti.

Figura più di campo è quella di Stefano Stefanelli, attuale direttore sportivo del Pisa. Ex attaccante con una carriera tra Serie C e D, una volta ritiratosi si è laureato in Giurisprudenza e ha iniziato la sua avventura da dirigente alla Vis Pesaro. Quindi il Carpi e, nel 2020, l’arrivo al Napoli come responsabile dell’Under 19. Dopo un anno, cambiò per la Pistoiese prima e il Cesena poi, sino allo sbarco a Pisa all’inizio della scorsa stagione. Stefanelli ritroverebbe così Giuntoli e la direzione tecnica sarebbe pressoché completata.

Ma la rivoluzione dirigenziale bianconera non si fermerebbe solamente a Pompilio e Stefanelli. Infatti, presto potrebbero salutare la Continassa anche Federico Cherubini. Mentre non è un mistero che, dopo l’addio di Pavel Nedved, la tifoseria bianconera spinga per l’inserimento in società di un dirigente bandiera. Un sentimento condiviso anche dalla proprietà, sebbene con tempistiche non così urgenti.

Nuovi dirigenti Juventus – Le voci su Del Piero e Chiellini

Le voci in questo caso sono tante e molto diverse l’una dall’altra. In passato si sono rincorse le voci su Alessandro Del Piero, ma in realtà il preferito, nella somma tra dna bianconero e competenze tecniche, è e resta Giorgio Chiellini. L’ex difensore sta maturando la sua prima esperienza dirigenziale a Los Angeles, dopo aver annunciato l’addio al calcio giocato a fine 2023, e sicuramente sino all’estate resterà negli Stati Uniti per permettere alle figlie di completare l’anno scolastico. Ma se poi dovesse arrivare la chiamata della Juve con ogni probabilità risponderebbe presente.

Chiellini ritroverebbe in bianconero il fratello Claudio, che sarà confermato come responsabile del progetto NextGen. Per l’ex pilastro della BBC, invece, potrebbe esserci un ruolo manageriale, organizzativo ed economico-finanziario ad attenderlo.