De Laurentiis: «Stadio e centro sportivo a Bagnoli. Tutto pronto in 30 mesi»

Il presidente del Napoli ha annunciato i suoi piani per il club: «Immagino di vedere la prima partita amichevole nel nuovo stadio nel 2027».

De Laurentiis accusa agenti
Aurelio De Laurentiis (Foto: Francesco Pecoraro/Getty Images)

La questione stadio è comune a più o meno tutti i club della Serie A. L’ultima novità arriva da Napoli e ad annunciarla è direttamente il presidente del club azzurro, Aurelio De Laurentiis.

In un’intervista al Tgr Campania, poi replicata a Sky Sport, il patron azzurro ha prospettato una nuova soluzione, che prevederebbe l’abbandono dello stadio Maradona, al centro di un lungo dibattito con il Comune, non senza lunghi momenti di tensione con i vari sindaci che si sono susseguiti nel capoluogo campano, per ultimo Gaetano Manfredi.

Ed è proprio a quest’ultimo che si rivolge direttamente De Laurentiis: «Prego il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi di coadiuvare questa mia idea di voler portare uno stadio del Napoli modernissimo nell’area di Bagnoli, completo di centro commerciale come prevede la legge, e unendo anche un centro tecnico che da Castelvolturno sposteremo a Napoli con dodici campi da mettere anche a disposizione del sociale e delle persone meno abbienti». Un progetto completo, quindi, che vedrebbe la squadra azzurra spostarsi definitivamente, e in tutte le proprio attività, nella città partenopea.

Napoli stadio Bagnoli – I tempi e la ristrutturazione del Maradona

E i tempi? De Laurentiis risponde anche a questa domanda: «Poiché la bonifica di Bagnoli è iniziata lo scorso ottobre e richiede 18 mesi e ne servono altri 12 per il mio progetto, potremmo mettere la prima pietra tra 18 mesi e costruire il tutto in 30, in modo da essere pronti nel 2032 per gli Europei». Dopo tante discussioni, è superata quindi la possibilità di ristrutturare il Maradona: «Avrei tanto voluto riqualificare il Maradona ma dallo studio Zavanella, che da un mese sta studiando il progetto, mi hanno spiegato che l’unico modo per fare restyling è costruire un altro stadio all’interno del Maradona e che per fare questo dovremmo giocare tre anni fuori da lì per problemi di sicurezza. È impossibile, e allora mi sono messo l’anima in pace e ho detto a Zavanella di disegnare un nuovo stadio modernissimo».

«Ci siamo dunque interfacciati con chi governa la pratica di Bagnoli – ha continuato De Laurentiis -. Ringrazio anche Afragola (una delle ipotesi in campo per un nuovo stadio, ndr) che mi ha messo a disposizione una quantità gigantesca di ettari, ma mi sembra assurdo portare la squadra di Napoli fuori dalla città. È chiaro che sono tutti d’accordo perché Bagnoli ha bisogno finalmente di trovare una sua realtà ed è un terreno molto ampio che può permettere ad altre realtà di coabitare con noi. Abbiamo fatto una prima riunione con i rappresentati dello Stato dicendo che gli investimenti sarebbero stati miei e che l’importante è accelerare i tempi e diventare un esempio per tutta l’Italia. Immagino di vedere il Napoli nel nuovo stadio nel 2027 con la prima partita amichevole per iniziare, magari il 15 luglio per una inaugurazione degna di Hollywood».