Saras, finisce l’era Moratti: ceduta la maggioranza a Vitol per 600 milioni

A 62 anni dalla fondazione della società di raffinazione da parte di Angelo Moratti, si chiude un’era: il gruppo petrolifero svizzero-olandese nuovo azionista di maggioranza.

Quanto hanno guadagnato Moratti
Massimo Moratti (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Le voci di un accordo giravano da giorni e ieri è arrivato l’annuncio ufficiale: la famiglia Moratti ha venduto il 35% di Saras al gruppo petrolifero svizzero-olandese Vitol. La fine di un’era, dunque, a 62 anni dalla fondazione della società di raffinazione da parte di Angelo Moratti, come sottolinea il presidente e amministratore delegato di Saras, Massimo Moratti.

“Con i miei nipoti Angelo e Gabriele ed i miei figli Angelomario e Giovanni, ho ritenuto che la miglior garanzia per il futuro successo della raffineria di Sarroch fosse l’aggregazione con un primario operatore industriale del settore energetico globale quale è Vitol”, ha spiegato Moratti, che sottolinea come il gruppo svizzero-olandese sia “dotato di risorse relazionali, finanziarie e manageriali necessarie per competere nell’attuale contesto di mercato internazionale”.

“Pertanto ritengo – ha aggiunto annunciando l’intesa – che questa operazione sarà positiva per tutti gli azionisti, per le maestranze, per i clienti e tutti gli altri stakeholders, che ringrazio per la fiducia che ci hanno sempre accordato”.
L’accordo prevede un prezzo pari a 1,75 euro per azione, che implica una capitalizzazione di Saras di circa 1,7 miliardi di euro con un incasso per i Moratti pari a circa 595 milioni. Al completamento dell’operazione, che dovrà chiaramente ottenere il via libera dell’Antitrust europea, il gruppo Vitol, fondato a Rotterdam ma con quartier generale a Ginevra, disporrà di oltre 800 mila barili al giorno di capacità di raffinazione in sette raffinerie, 4 gigawatt di produzione di energia termica e oltre 1,4 gigawatt di generazione di energia rinnovabile.

“La nostra ambizione – afferma Russell Hardy, amministratore delegato di Vitol – è quella di investire in una forte società italiana nel settore dell’energia, gestita da un management locale autonomo e supportata dall’esperienza e dall’accesso al mercato di Vitol. Apprezziamo l’importanza di Saras in Sardegna, e nel Paese più in generale, e ci impegniamo a portare avanti l’eredità della famiglia Moratti di gestione diligente, operazioni sicure e supporto alla comunità locale e ai dipendenti. Le attività di Saras – prosegue – sono ben complementari al core business di Vitol e questa operazione rafforzerà la sicurezza energetica europea e migliorerà l’approvvigionamento di un impianto chiave nel settore energetico europeo”.

A spingere per la cessione di Saras sarebbero stati soprattutto i nipoti di Massimo Moratti, Angelo e Gabriele Moratti, figli di Gian Marco Moratti, scomparso nel 2018, e avuti da quest’ultimo rispettivamente da Lina Sotis in prime nozze e da Letizia Moratti. La Saras nacque da un’intuizione di Angelo Moratti, che nel 1962 decise di mettere a frutto la sua esperienza nel campo petrolifero lanciando la scommessa della raffineria di Sarroch, a pochi chilometri da Cagliari, che giunse in poco tempo a coprire un quarto della produzione italiana.

Nell’operazione con Vitol la famiglia Moratti è assistita da BofA Securities e Four Partners Advisory in qualità di advisor finanziari e da Linklaters Milano in qualità di advisor legale. Vitol è assistita da J.P. Morgan in qualità di advisor finanziario esclusivo e da Chiomenti e Weil, Gotshal & Manges in qualità di advisor legali.