Lo studio Arco Associati ha presentato un progetto, sponsorizzato dal capogruppo di Forza Italia Alessandro De Chirico, al sindaco di Milano Giuseppe Sala e questo sarà presentato durante l’evento del 31 gennaio organizzato dalla Commissione al lavoro per cercare di mettere in campo l’idea migliore per garantire a Inter e Milan un futuro al Meazza.
Progetto nuovo San Siro – I dettagli spiegati dal responsabile
«Siamo allo studio preliminare, ovviamente sarebbe disegnato sulla base delle esigenze dei club, i posti vip possono diventare 5mila o 8mila a seconda delle tipologie di poltrone o salotti – spiega il professor Giulio Fenyves all’edizione odierna del La Stampa -. Sono previsti impianti smart, poltrone più comode dal primo al terzo anello, grande copertura per il controllo acustico degli eventi musicali. Nel progetto è compreso anche il ridisegno dell’area circostante, con un grande parco dello sport, aree gioco, due edifici «totem» gemelli che potrebbero contenere gli headquarter di Milan e Inter, collegati con passaggi sotterranei all’impianto vero e proprio. E l’edificio-biglietteria intorno al Meazza è più moderno della cancellata».
Per quanto riguarda i lavori e il vincolo: «Il restyling potrebbe essere realizzato in più step, il primo entro il 2026 per le Olimpiadi e per festeggiare il centenario del Meazza. Il vincolo? La sovrintendenza viene vista come una vecchia strega ed è invece l’ultima grande istituzione che cerca di evitare l’autodistruzione del Paese, tutelare San Siro è ovvio».
Fenyves ha aggiunto qualche altro dettaglio del progetto durante un’intervista al TGR Lombardia: «Ci saranno dei lavori anche per la città che comprendono un grande parco pubblico, attività commerciali e due torri che ospiteranno uffici e servizi. È presente un anello aggiuntivo a doppio livello all’altezza del primo con postazioni vip e la costruzione di ristoranti e bar con una moderna sala stampa».
Progetto nuovo San Siro – Il commento del sindaco Sala
Il sindaco Sala ha già visionato il progetto e ha precisato: «Non è il progetto che il Comune ha scelto ma è un piano che considero interessante. Le società dall’inizio si sono opposte all’idea di ristrutturare San Siro perché sostenevano che c’era il rischio di andare a giocare lontano per 2-3 anni. Se c’è una soluzione che permette di giocare perdendo pochissima capienza va esaminata con grande interesse»