TIM rinnova l'accordo con DAZN: intesa fino al 2028/29 per la Serie A

La compagnia telefonica rinnova l’accordo con la piattaforma di sport in streaming: ecco le cifre del contratto per i prossimi cinque anni.

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(Foto: Andrea Staccioli / Insidefoto)

TIM e DAZN rinnovano l’accordo sulla Serie A. Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, la compagnia telefonica e la piattaforma di sport in streaming avrebbero siglato un’intesa per mantenere il calcio su TimVision per altri cinque anni. Il contratto coprirà le stagioni comprese fra il campionato 2024/25 e quello 2028/29, i cui diritti sono stati rilevati proprio da DAZN (con Sky che manterrà la co-esclusiva per tre gare a giornata).

Il nuovo accordo andrà a prolungare quello già in vigore, e in base al nuovo schema – scrive il quotidiano – la compagnia guidata da Pietro Labriola sarebbe tenuta a versare ogni anno a DAZN circa 50 milioni di euro, per un totale di 250 milioni nell’arco dei cinque anni. A questo minimo garantito si aggiungerebbe una cifra variabile, legata soprattutto all’andamento degli abbonamenti.

TIM nuovo accordo DAZN – Intesa al ribasso

La somma sarebbe chiaramente lontana dai 340 milioni di euro a stagione che TIM era tenuta a versare a DAZN nella versione originaria del contratto. Un accordo che aveva causato diversi problemi a TIM e che aveva portato – unito ad altre situazioni – anche alle dimissioni dell’allora amministratore delegato Luigi Gubitosi e che fu rivisto al ribasso dopo la prima stagione.

L’intesa iniziale, del resto, era legata anche a un’esclusiva a favore di TIM, che avrebbe sottratto alle altre tlc la possibilità di distribuire il calcio di DAZN. Tale riserva cadde però sotto la scure dell’Antitrust, che la giudicò lesiva della concorrenza.

Ora, la conferma dell’asse TIM-DAZN fa seguito all’asta per i diritti tv della Serie A, conclusasi con l’assegnazione per cinque anni a DAZN di 10 partite a turno, sette in esclusiva e tre in co-esclusiva con Sky. Una conferma dell’assetto attuale che la piattaforma guidata da Stefano Azzi ha ottenuto mettendo sul piatto una media di 700 milioni a stagione, con un meccanismo di revenue sharing oltre una certa soglia.