La Premier vara la norma anti Chelsea: ammortamenti su cinque anni

Dopo la decisione della UEFA, anche i club di Premier League hanno deciso di adeguarsi e di limitare gli anni per ammortizzare i costi dei cartellini.

Premier League norma ammortamenti
(Foto: Clive Rose/Getty Images)

La Premier League si adegua alle norme della UEFA e vara una regola “anti-Chelsea”. Il massimo campionato di calcio inglese ha deciso «di modificare la regola sull’ammortamento dei costi di tesseramento dei calciatori per allinearla ai regolamenti UEFA», in maniera non retroattiva. «In futuro, si applicherà un massimo di cinque anni a tutti i contratti dei giocatori nuovi o prolungati».

«I club hanno inoltre approvato un emendamento alle regole per consentire al consiglio della Premier League, nei casi in cui un club abbia un debito per un trasferimento verso un altro club di Premier League o EFL, di impedire al club in questione di tesserare più giocatori fino a quando non sarà stato effettuato il pagamento in sospeso», si legge ancora nella nota.

Premier League norma ammortamenti – La ratio della nuova norma

Ma da dove nasce questa norma sugli ammortamenti? Il caso più eclatante è quello del Chelsea, che nelle recenti sessioni di mercato ha fatto siglare contratti particolarmente lunghi a diversi nuovi acquisti, con l’obiettivo di spalmare il costo del cartellino su più stagioni e – allo stesso tempo – evitare un’impennata degli ammortamenti, che pesasse eccessivamente sui conti.

La UEFA ha colmato questa lacuna a giugno, introducendo un limite di cinque anni per ammortizzare le spese di trasferimento, affinché tutte le società europee potessero “competere” con le stesse regole. Ora la Premier League ha deciso di seguire lo stesso esempio dopo il voto di oggi. È stato confermato che il Chelsea sia stato uno dei quindici club a votare a favore della limitazione, mentre solo due club hanno votato contro e tre si sono astenuti.

I Blues hanno speso oltre 400 milioni di sterline durante l’estate, ingaggiando Moises Caicedo dal Brighton per la cifra record di 115 milioni di sterline, con investimenti anche per giocatori del calibro di Cole Palmer, Nicolas Jackson e Romeo Lavia. Tutti questi giocatori hanno siglato accordi fino al 2030 o 2031, distribuendo il costo dei trasferimenti su sette o otto anni.