Juve, il ds Manna: «L’obiettivo resta tornare in Champions»

Sul prossimo mercato di gennaio, il dirigente bianconero è stato chiaro: «Se ci sarà un’opportunità cercheremo di coglierla ma non è necessaria».

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Giovanni Manna (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

La Juventus è a soli due punti dalla vetta della classifica, occupata dall’Inter, ma nonostante questo Massimiliano Allegri continua a predicare calma, visto che l’obiettivo primario dei bianconeri per questa stagione è tornare in Champions League. Troppo importanti le risorse che garantisce la massima competizione europea, che diventerà ancora più ricca dalla prossima stagione con il nuovo format, soprattutto dopo un anno, questo in corso, senza nessuna competizione europea.

A confermarlo è lo stesso direttore sportivo bianconero, Giovanni Manna, che dal palco dell’Ussi Torino, dove è stato premiato come dirigente dell’anno, ha confermato: «Il nostro obiettivo, che è quello dichiarato dal mister e da Giuntoli, è raggiungere la Champions League. È normale che siamo la Juventus e dobbiamo cercare di competere al massimo in ogni competizione. In questo momento stiamo facendo bene ma siamo focalizzati sull’obiettivo, di partita in partita poi valutiamo e ci faremo trovare pronti».

Tra qualche settimana inizierà il mercato del gennaio con la Juventus che potrebbe essere una delle società più attive viste le assenze certe di Nicolò Fagioli e Paul Pogba, due pedine importanti del centrocampo bianconero: «Siamo sempre pronti a valutare le occasioni che si presentano sul mercato ma non siamo alla ricerca spasmodica di calciatori. La rosa era stata pensata con due calciatori in più ma siamo riusciti a sopperire alle loro assenze in modo estremamente positivo. Il mister è stato bravo e i giocatori si sono fatti trovare pronti. Se ci sarà un’opportunità cercheremo di coglierla ma non è necessaria».

In quest’ottica, però, è da escludere un ritorno di Soulé o Barrenechea, i due giovani prodotti del vivaio bianconero ora in prestito al Frosinone: «I calciatori che hanno iniziato un percorso in un posto devono finirlo, soprattutto se è virtuoso come quello di Matias o Enzo, non abbiamo intenzione di interrompere quello che di buono stanno facendo».

Capitolo Next Gen: «Ci permette di poter ridurre i costi del lavoro, e non dobbiamo dimenticare i ragazzi che stanno giocando in Serie A o in Serie B. Non tutti riescono a raggiungere la prima squadra della Juve perché ha un valore e un livello importante anche se quest’anno abbiamo aggiunto tre ragazzi, siamo contenti e soddisfatti ma non dobbiamo mollare e continuare a lavorare in questa direzione».

La stagione in Serie C però vede i giovani bianconeri lottare per non retrocedere: «Nel corso degli anni ci sono stati alti e bassi che sono naturali e fisiologici per l’età, in questo momento i risultati non ci stanno premiando ma dobbiamo considerare che ci sono calciatori come Yildiz, Nonge e Huijsen che sono sempre con la prima squadra e non spesso sono a disposizione per la Next Gen, abbiamo accelerato questo percorso. Sono sicuro che troveremo una quadra dei risultati, dobbiamo rimanere tranquilli e con fiducia».