Genoa, ristrutturazione del debito: omologa attesa entro Natale

La società contava di avere l’omologa entro la fine dell’anno ma non è escluso a questo punto che possa arrivare anche prima di Natale.

Genoa ristrutturazione del debito
(Foto: Simone Arveda/Getty Images)

Ultimo chilometro di strada per piano di ristrutturazione del debito fiscale che il Genoa ha intrapreso nelle scorse settimane e i cui dettagli sono stati svelati da Calcio e Finanza. Nell’ambito della procedura prevista dall’ex art. 63 del Codice della crisi, il club rossoblù, dopo aver siglato l’accordo con l’Agenzia delle Entrate, il 2 novembre ha presentato la richiesta di omologa dell’intesa presso il Tribunale di Genova.

La normativa consente ai creditori 30 giorni di tempo per fare opposizione all’intesa. Il tempo è scaduto lunedì e, scrive Il Secolo XIX, non sono arrivate richieste di opposizione. Questo perché l’unico creditore che poteva opporsi all’accordo era il Fisco, con il quale il Genoa aveva già sottoscritto l’intesa che prevede il pagamento del 35% dei circa 111 milioni di euro di debito fiscale ereditati dalla precedente gestione.

L’intesa con l’Agenzia delle Entrate prevede il pagamento di circa 37 milioni di euro in dieci anni e una serie di garanzie, tra cui il sostegno finanziario da 777 Genoa Cfc Holdings Spa, socio di maggioranza del Genoa, con un contributo finanziario pari a 57 milioni di euro, di cui 30 sono stati già versati. A garanzia dei pagamenti previsti, l’intesa prevede di dare in pegno il marchio e i diritti d’archivio.

Trascorsi questi 30 giorni, il Tribunale entrerà nel dettaglio e inizierà l’esame dei documenti che fanno parte dell’intesa già firmata tra la società e l’Agenzia delle Entrate. Passaggio propedeutico all’omologa dell’intesa che andrebbe a chiudere definitivamente la partita tra il Genoa e il Fisco con un abbattimento importante del debito pregresso. La società contava di avere l’omologa entro la fine dell’anno ma non è escluso a questo punto che possa arrivare anche prima di Natale.