United, Ratcliffe sempre più vicino al 25%: pronti 300 milioni per Old Trafford

Il fondatore di Ineos, già proprietario del Nizza, è rimasto l’unico investitore in lizza per entrare nella società inglese, posseduta dal 2005 dalla famiglia statunitense dei Glazer.

Ratcliffe Manchester United prezzo
Sir Jim Ratcliffe (Foto: BERTRAND GUAY/AFP via Getty Images)

Sir Jim Ratcliffe, fondatore e presidente del gigante petrolchimico Ineos, è sempre più vicino a diventare un azionista di minoranza del Manchester United, che dovrebbe così rimanere nelle mani della famiglia Glazer, al meno per il momento. Ratcliffe è già proprietario del Nizza, attuale capolista della Ligue 1 e allenata dall’italiano Francesco Farioli.

Come riporta Sky News UK, iniziano a emergere alcuni dettagli dell’accordo fra le parti, che ha subito una prepotente accelerata dopo il ritiro dalla corsa dello sceicco del Jassim Bin Hamad Al Thani, presidente dalla Qatar Islamic Bank. Lo sceicco voleva il 100% delle quote del Manchester United e ha messo sul tavolo un’offerta da 6 miliardi di sterline (al cambio attuale, 6,8 miliardi di euro) che i Glazer hanno ritenuto insufficiente. La famiglia statunitense, di origine lituana, ha acquisito il club per poco meno di 800 milioni di sterline nel 2005.

Ratcliffe socio United – L’investimento del proprietario di Ineos

Ratcliffe, che è sempre stato interessato a una quota di minoranza, identificata nel 25% dei Red Devils (per una valutazione di più di 1,2 miliardi di sterline), ha intenzione di aiutare il club nell’ammodernamento delle infrastrutture di proprietà del club, in particolare per quanto riguarda l’iconico Old Trafford, escluso dagli stadi che ospiteranno l’Europeo 2028 che si giocherà fra Regno Unito e Irlanda. Il patron di Ineos ha garantito 300 milioni di dollari per eseguire i lavori necessari per ammodernare le strutture del club. Inoltre, l’investimento dovrebbe avvenire scaglionato con il club che avrà la maggior parte dei fondi entro la fine dell’anno. Tutta la cifra, inoltre, arriverebbe direttamente da Ratcliffe, senza che il club sia gravato da ulteriori prestiti.

Nel complesso, Ratcliffe, sommando il costo dell’acquisto di azioni e l’investimento per le infrastrutture, impegnerà circa 1,5 miliardi di sterline (1,7 miliardi di euro), anche se questa cifra potrebbe essere più alta in base all’accordo con i Glazer per la cessione del 25% delle quote del club. L’accordo, sempre secondo quanto riportato da Sky News UK, dovrebbe essere annunciato entro due settimane, con i dettagli della trattativa che sono tutt’ora in discussione fra le parti.

Da una prima stima, sembra che i lavori di cui necessiti l’Old Trafford per tornare a essere uno dei principali stadi inglesi e non solo, siano ben più costosi dei 245 milioni di sterline messe in conto da Ratcliffe. Proprio per questo non è escluso che i fondi garantiti dal nuovo socio siano solo una delle prime tranche che il club ha intenzione di investire nelle proprie infrastrutture.

Accanto a Ratcliffe, che dovrebbe assumere fin da subito la gestione sportiva del club, dovrebbe esserci anche Sir Dave Brailsford, che fino al 2022 è stato il general manager della squadra ciclistica professionistica Sky/Ineos. Ratcliffe dovrebbe acquisire il 25% sia delle azioni A quotate in Borsa che quelle B detenute dai sei fratelli Glazer, che detengono la stragrande maggioranza dei diritti di voto. Il valore attuale delle azioni si attesta a 17,92 dollari ciascuna, prezzo che molto probabilmente sarà più alto in sede di accordo. La capitalizzazione del titolo a New York è ora inferiore ai 3 miliardi di dollari, più precisamente è di 2,9 miliardi.