Il Milan punta sul ritorno di Ibra da dirigente: ma lo svedese prende tempo

Il club rossonero in attesa della decisione di Ibra, anche per dare una figura di peso allo spogliatoio dopo gli ultimi episodi di tensione nel gruppo di Pioli.

Ibrahimovic conferenza Milan
Zlatan Ibrahimovic (Photo by GABRIEL BOUYS/AFP via Getty Images)

Un Ibra per mettere fine alle tensioni interne. È questa la strategia che il Milan punta a seguire, dopo le polemiche uscite dal campo da parte di Giroud e Leao nella sfida contro il Napoli al Maradona che hanno seguito altri episodi tra i rossoneri di Pioli.

Come riportato dal Corriere della Sera, così, il Milan anche per tornare ad inserire nel gruppo una figura dirigenziale di campo che riporti equilibrio e leadership sta pensando di accelerare per riportare Zlatan Ibrahimovic a Milanello. Il patron Gerry Cardinale, così come l’ad Furlani, non a caso lo stanno marcando stretto e anche il presidente Scaroni ha sottolineato nei giorni scorsi: «Per lui la porta è aperta».

Anche Pioli avrebbe dato il suo benestare al ritorno dello svedese come dirigente. Ora però, dopo i colloqui già avviati nelle scorse settimane, tocca a Ibrahimovic decidere: non ci dovrebbero essere problemi di ruolo né di stipendio, ma al momento lo svedese non avrebbe ancora deciso.

Anche considerando che, dopo 25 anni di calcio, Ibra si sta godendo la nuova vita post-pallone e libera da impegni quotidiani, se non quelli legati al suo ruolo di imprenditore. «Non voglio essere un simbolo del passato, se rientro è per fare la differenza», ha detto nelle scorse settimane. A cui sono seguite altre riflessioni, anche perché la sua volontà resta quella di avere un ruolo importante, non da attore non protagonista.