«In questo mondo al contrario il governo dei patrioti vuole, con la legge di bilancio, tagliare i bonus fiscali per ricercatori e ricercatrici italiani che hanno deciso di tornare in Italia e vuole lasciarli alle società di calcio che ne hanno fatto il più distorsivo e improprio degli usi, azzerando i vivai e i settori giovanili di ragazzi italiani per acquistare improbabili giovani calciatori stranieri solo per averne un vantaggio fiscale».
Con queste parole Mauro Berruto, deputato Pd e responsabile Sport del partito, è andato all’attacco sul tema del Decreto Crescita legato al mondo del calcio: «Poi l’Italia non si qualifica per i Mondiali e gli stessi patrioti chiedono le dimissioni dei vertici federali. Sembra una barzelletta, ma non fa ridere», ha concluso l’esponente del Partito Democratico.
Il tema del Decreto Crescita è tornato a fare discutere in questi giorni, quando nella Finanziaria per il 2024 è sembrato in un primo momento che il Governo – attraverso una nota ufficiale – avesse varato una stretta sugli sconti fiscali per i lavoratori che arrivano dall’estero, escludendo in particolare gli sportivi professionisti da queste facilitazioni.
La situazione ha generato confusione inizialmente, ma secondo quanto appreso da Calcio e Finanza da fonti governative, una frase all’interno del comunicato indica che la norma non sarà cancellata per gli sportivi. «Invariate le disposizioni per i ricercatori, professori universitari e lavoratori dello sport già previste», e dunque niente tetto ai 600mila euro di redditi, ma solo gli aspetti già in vigore.
Nonostante le rassicurazioni, sullo sfondo la preoccupazione resta comunque alta negli ambienti calcistici. Tanto che sono già in corso le discussioni tra i vertici e la politica (in particolare con il ministro dell’economia Giorgetti e il viceministro Leo) con l’obiettivo di avere un percorso parlamentare che possa garantire il mantenimento del regime anche inserendo determinate condizioni (come, ad esempio, parametri tipo presenze legati ai giocatori che verranno acquistati, cosa che già accade in Premier League per concedere il visto ai giocatori che provengono da fuori il Regno Unito).
Motivo anche per cui la questione verrà ulteriormente approfondita dalla Lega Serie A in diverse riunioni, proprio per cercare di evitare la cancellazione della norma. Una conclusione che molti tra i manager dei top club ritengono possa essere un gravissimo danno al settore calcio e quindi da evitare.