Gli affari dei Percassi: non solo immobiliare, si punta a diversificare

Antonio, presidente dell’Atalanta, ama diversificare dalla cosmesi fino al retail. Il resto della famiglia è diventato un punto di riferimento nel settore dell’immobiliare, anche fuori da Bergamo.

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Antonio Percassi (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

L’Atalanta è ormai una solida realtà del calcio italiano, con alcune apparizioni di grande prestigio in Europa, che l’ha vista arrivare fino ai quarti di finale di Champions League nel 2020. Tutto questo grazie al lavoro della famiglia Percassi, una delle dinastie più importanti di Bergamo.

Antonio Percassi ha ceduto la maggioranza del club, il 55% è nelle mani del veicolo guidato da Stephen Pagliuca, mantenendo comunque la carica di presidente con il figlio Gianluca che ricopre quella di amministratore delegato. Questo testimonia come l’ex patron atalantino ami tenere diversificati i propri investimenti.

Affari famiglia Percassi – Antonio e la diversificazione

Ma, come riporta MF-Milano e Finanza, se l’immobiliare rimane il principale settore di interesse per i Percassi, Antonio, che gestisce la holding Odissea, ormai da qualche anno ha iniziato a diversificare gli affari della famiglia, concentrata ancora sul settore immobiliare, ma comunque protagonista di diverse evoluzioni. Ma tornando alla galassia Odissea, ecco che troviamo vari marchi di cosmetica come Kiko, Womo, Bullfrog e delle calzature Vergelio, passando per l’attività di sviluppo in franchising di reti commerciali come Starbucks, Lego, Gucci, Victoria’s Secret, Nike (eredità dell’incontro nel 1976 con Luciano Benetton che lo iniziò al business delle reti commerciali mentre stava concludendo la carriera calcistica al Cesena), fino al mattone tramite Stilo Immobiliare Finanziaria.

Antonio Percassi ha continuato a espandere i suoi interessi con nuove operazioni e riassetti: a fine novembre 2022 ha comprato il 40% di Lanikai, la società bergamasca che controlla il noto brand MC2 Saint Barth. L’operazione è stata condotta con Peninsula, società da cui ha riacquistato il 40% di Kiko e di cui adesso starebbe studiando la vendita della quota di maggioranza. A inizio 2023, invece, ha dato vita a Valverde Resort in seguito a una scissione dalla holding Odissea avvenuta alla fine dello scorso anno.

Odissea ha chiuso il 2022 con ricavi per 1,3 miliardi di euro (+33% sul 2021) e un ebitda salito del 17% sopra i 200 milioni, spinta da tutti i segmenti di business, ma soprattutto da beauty (+42%) e retail (+56%). Crescita che dovrebbe continuare anche quest’anno, con l’obiettivo di arrivare a 1,4 miliardi di ricavi netti e un ulteriore miglioramento della marginalità.

Affari famiglia Percassi – Dalle costruzioni a general contractor

Ma detto di Antonio, per l’altro ramo della famiglia la linfa vitale è il core business dello sviluppo immobiliare. Soprattutto dopo il 2013, anno dell’uscita di Antonio dalla holding di famiglia, rimasta in capo ai fratelli Santo, Rino e al nipote Francesco (quest’ultimo unitamente agli altri eredi di Giuseppe Percassi), che da allora si sono spartiti in via paritetica il 100% di quella che fu la holding Immobiliare F.lli Percassi SpA, attiva prevalentemente nell’edilizia, nelle costruzioni e nel mercato immobiliare residenziale e direzionale, tramite numerose società controllate.

Nel tempo la F.lli Percassi SpA si è trasformata e oggi è conosciuta come Impresa Percassi. Il primo profondo cambiamento è arrivato nel 2015: una nuova identità disegnata con grandi investimenti in risorse e competenze e un processo di managerializzazione per trasformare il modello di business da impresa di costruzioni a general contractor. Proprio nel biennio 2015-2017 Impresa Percassi, con una crescita media del fatturato conto terzi del 30% annuo e con un raddoppio dei volumi nel 2017, si è posizionata come general contractor leader nella edilizia civile d’alta fascia. Per la precisione, a partire dal 2016 è diventata top player in questo segmento arrivando a registrare un valore della produzione a fine 2022 di circa 260 milioni di euro e un portafoglio lavori (ad aprile 2023) di 760 milioni.

Un passaggio fondamentale per la crescita dimensionale è arrivato nel 2019, con la creazione di Costim, avvenuta unendo le forze con Polifin, holding di partecipazione di Domenico Bosatelli. Costim, che ora controlla Impresa Percassi ed è presieduta da Francesco Percassi, sviluppa grandi progetti di rigenerazione urbana chiavi in mano in conto proprio e di terzi. L’ultima operazione in ordine di tempo è arrivata giovedì 12 ottobre con l’aggiudicazione del progetto di rigenerazione urbana indetto da Sea nell’area tra l’aeroporto di Linate e l’idroscalo di Milano. I cambiamenti sono proseguiti fino a poche settimane fa, con l’ingresso di nuovi soci in altre realtà di famiglia. È il caso di Immobiliare Percassi, controllata da 3P Partecipazioni (in capo a Santo, Rino e agli altri eredi di Giuseppe Percassi), che ha visto l’ingresso di Arrow Global tramite l’acquisto di circa 100 milioni di debiti bancari e con un finanziamento di direct lending di 11 milioni.