Percassi pronto a cedere la maggioranza dei cosmetici Kiko

Già nel 2018 l’azienda di cosmesi aveva ceduto il 40% al fondo Peninsula Capital per garantirsi risorse importanti per la propria crescita. Quota che, l’anno scorso, fu riacquistata dai proprietari dell’Atalanta.

Lvmh offerta Kiko
Antonio Percassi (Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images)

Accogliere un investitore internazionale per poter far crescere la propria azienda ancora di più. Una mossa certamente non nuova nel mondo dell’impresa e che potrebbe diventare realtà anche per la Kiko, la multinazionale della cosmetica made in Italy fondata e gestita della famiglia Percassi dal 1997.

Come riporta l’edizione odierna de Il Corriere della Sera, la società presieduta da Antonio Percassi, e numero uno dell’Atalanta, starebbe valutando in maniera sempre più insistita di aprire il capitale a un grande fondo internazionale che la faccia crescere ancora a livello globale. Al momento non c’è ancora un soggetto definito, ma l’argomento è stato discusso più volte nelle varie riunioni che si sono susseguite nelle scorse settimane a Bergamo. L’obiettivo è quello di disegnare uno schema definitivo entro ottobre, quando saranno firmati gli incarichi alle banche advisor. Intanto sarebbe già al lavoro sul dossier Intesa Sanpaolo, che ha sempre supportato Kiko, alla quale potrebbe affiancarsi Bank of America Merrill Lynch.

Sotto la guida dell’amministratore delegato Simone Dominici, Kiko ha chiuso un bilancio 2022 da record. I ricavi sono stati pari a 671 milioni in crescita del 42% rispetto al 2021 (l’America è l’area che è cresciuta di più con +55% rispetto al 2021) e del 14% se paragonati al 2019. Ora il manager guiderà l’azienda in un processo di trasformazione volto a far diventare Kiko il Beauty Brand di riferimento in Europa e uno dei principali player globali, «diffondendo la cultura italiana della bellezza».

E per fare il salto è utile la presenza di un grande fondo internazionale che potrebbe salire fino alla maggioranza della beauty company, nell’ambito di una operazione che potrebbe avere un valore che potrebbe arrivare a 2 miliardi per la società che conta oltre mille negozi. Nel 2018 era entrata nella società italiana il fondo Peninsula Capital che aveva rilevato il 40% circa del capitale per affiancare e supportare la famiglia Percassi e il management di Kiko nel percorso di crescita. Una quota poi riacquistata nel 2022 dai Percassi tornati al 100% del capitale.