Serie A, Casini: «Il canale di Lega è una ipotesi concreta»

Le parole del presidente della Lega Serie A: «Se le società dovessero ritenere invece economicamente vantaggioso andare verso il canale della Lega serie A potrebbero decidere per questa opzione».

Casini plusvalenze Juventus
Lorenzo Casini (foto Calcio e Finanza)

Il fatto che la Lega serie A possa dotarsi di un proprio canale televisivo “al momento è un’ipotesi concreta perché è prevista addirittura dal bando, però abbiamo un’assemblea lunedì in cui si discuteranno ancora le offerte della trattativa privata, il termine è il 15 ottobre, per cui è davvero prematuro dire cosa succederà, lo sapremo lunedì”. Lo ha detto il presidente della Lega Serie A Lorenzo Casini, intervistato dall’agenzia Italpress a margine di un evento a Firenze.

“È un tema economico e di sostenibilità, quindi dipende: se le offerte che arriveranno soddisferanno le società, allora proseguirà con il modello tradizionale, se le società dovessero ritenere invece economicamente vantaggioso andare verso il canale della Lega Serie A potrebbero decidere questo”, ha proseguito.

“I temi importanti su cui lavorare sono la sostenibilità economico-finanziaria e quindi immaginare anche dei sistemi di controllo, magari operati dalla stessa Lega oltre che a livello federale. Credo che un altro tema sia valorizzare ancor di più la professionalità degli arbitri che comunque sono già una eccellenza in Italia, ma per noi andrebbero valorizzati ancora di più come autonomia e indipendenza sul modello del Regno Unito”.

“Imporre le riforme nel mondo del calcio è impossibile – ha aggiunto Casini – e probabilmente non è la via corretta. Noi come Lega di serie A già a dicembre abbiamo predisposto un documento dove abbiamo indicato un gruppo di dieci azioni con tutta una serie di iniziative. Devo dire che diverse sono già state realizzate come l’audio del Var o anche la riforma del campionato Primavera con un numero di calciatori italiani formati nelle liste. Tante cose sono state fatte, altre, se vogliamo più ambiziose, come l’ordinamento dei campionati, verranno discusse nei prossimi mesi”.