Sponsor arabo per la Roma? Il club: c'è una trattativa, ma con privati

Non ci sarebbero legami diretti fra il club giallorosso e la possibile assegnazione dell’Expo a Riad, che è in concorso insieme proprio alla Capitale italiana.

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(Foto: Insidefoto)

Nella mattinata di oggi ha preso piede l’indiscrezione secondo la quale l’Arabia Saudita sarebbe molto interessata, e particolarmente vicina, a entrare nel mondo della Roma come main sponsor della società capitola con un importante cifra da versare nelle casse giallorosse. Una possibilità non di poco conto, dopo le difficoltà riscontrate nella passata stagione dal club con Digitalbits.

A poche ore dalla notizia rilanciata da Il Messaggero, la Roma ha voluto far sapere il reale stato dell’arte. Infatti, al momento, la società è in trattativa con un gruppo privato di Riad, e non con il governo come era stato ipotizzato, con l’accordo che sarebbe esclusivamente commerciale e non legato alla candidatura saudita per ospitare Expo 2030. La società ha comunque confermato che la trattativa riguarda il main sponsor della maglia giallorossa.

La capitale araba, come Roma, è infatti in corsa per ospitare Expo 2030, con una decisione finale che sarà presa a fine novembre, ma – dopo le indiscrezioni stampa su un accordo commerciale con uno sponsor arabo che rischierebbe di impattare sulla corsa per l’Expo – la società giallorossa ribadisce che nell’intraprendere la trattativa una delle basi sia stata proprio quella di non voler legare la sponsorizzazione alla corsa di Riad in concorrenza con la Capitale.

Per questo fonti del club negano che sulla maglia giallorossa possano esserci scritte come “visit Riad” o simili, con l’accordo che sarebbe puramente commerciale, tant’è che in una delle prossime due soste per le nazionali dovrebbe disputarsi anche un’amichevole con una società araba (probabilmente l’Al-Shabab). La definizione dell’accordo arriverà a stretto a giro e la Roma ritiene che non possa essere una trattativa tra privati a inficiare la scelta finale per la sede di Expo.