Svolta storica: Premier ed EFL venderanno insieme i diritti tv esteri

Attualmente la Premier guadagna 5,8 miliardi, cifra enormemente maggiore rispetto a quella percepita dalle leghe inferiori, che potranno sfruttare il traino della “sorella” più ricca.

Premier League diritti tv esteri
(Foto: Michael Regan/Getty Images)

La Premier League è il campionato che guadagna più di tutti gli altri per quanto riguarda i diritti televisivi, sia dal mercato interno che da quello internazionale. E in vista del prossimo bando, che potrebbe prevedere diverse novità, sembra essere vicina una svolta importante anche per la English Football League, la seconda lega professionistica inglese, che si trova appunto dietro alla Premier.

Come riporta il quotidiano inglese Daily Mail, in vista della prossimo bando internazionale, che sarà valido fino dalla stagione 2028/29, Premier e EFL hanno deciso di vendere congiuntamente i diritti di trasmissione all’estero. Questa possibilità, che è sempre più vicina a essere ufficializzata, porterebbe più soldi nelle casse della seconda lega inglese che, attualmente, percepisce un contributo di solidarietà dalla Premier di 127 milioni di euro a stagione, più 46 milioni per finanziare lo sviluppo dei giovani.

Per questa stagione, però, la EFL percepirà, oltre alle cifre riportate in precedenza, ulteriori 150 milioni, insieme a un bonus di 101,5 milioni. Un totale di 251,5 milioni aggiuntivi solamente per questa stagione per porre fine allo stallo che si era creato negli scorsi mesi, con i club della seconda lega che chiedevano maggiori risorse alla Premier per via delle enormi entrate che il campionato inglese ha raggiunto negli ultimi anni.

A tutto questo, tornando alla notizia sui diritti tv, si aggiungono i vantaggi che la EFL avrà dal vendere i diritti internazionali con l’aiuto della potente Premier League. La EFL organizza Championship, Football League One e Two, più la Coppa di Lega, nota per motivi di sponsorizzazione come Carabao Cup.

Per quanto riguarda, invece, il bando nazionale, la Premier League si aspetta un ulteriore aumento dei ricavi con la gara che dovrebbe prendere il via entro la fine dell’anno. Allo studio c’è la possibilità di garantire più partite in diretta, grazie anche all’eliminazione della legge sul “blackout televisivo” delle 15, che dovrebbe garantire una concorrenza maggiore tra le emittenti storiche come Sky Sports, TNT Sports, Amazon Prime, e i nuovi player interessati ad aggiudicarsi parte delle partite del campionato più importante al mondo come DAZN e Disney. Per aumentare la concorrenza, inoltre, la Premier pensa di garantire accordi di quattro anni e non più di tre come in precedenza.

Attualmente, la Premier League incassa 5,8 miliardi di euro dai diritti tv esteri, cifra che ovviamente non è lontanamente paragonabile a quella che la EFL percepisce per i propri. Ed ecco l’esigenza di unire i due procedimenti di vendita che garantirebbe da un lato ricavi più alti per la seconda lega inglese e dall’altro una garanzia maggiore ai broadcaster che vogliono concorrere per assicurarsi la visione di entrambe le leghe.