Calvarese a CF: «Open Var promosso: mi piacerebbe ci fosse anche l'audio dei giocatori»

L’opinione dell’ex fischietto: « L’auspicio è che si possa arrivare ad ascoltare gli audio in tempo reale allo stadio e in televisione e che a parlare siano gli arbitri».

SSC Napoli v SS Lazio - Serie A TIM
L’arbitro Andrea Colombo al VAR durante una gara di Serie A. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Gianpaolo Calvarese, ex arbitro di serie A con all’attivo più di 300 gare nella massima serie considerando tutti i ruoli (arbitro, VAR e arbitro addizionale), è ora imprenditore nell’azienda di famiglia che produce integratori sportivi naturali Aperegina. Inoltre ogni mercoledì sera di Champions League è parte della scuderia di Amazon Prime Video per commentare nella Var Room il match trasmesso dal broadcaster in Italia. 

L’ex direttore di gara teramano, dopo alcuni interventi su Calcio e Finanza, ha deciso di proseguire la collaborazione con la nostra testata inviando un contributo sull’esordio di “Open VAR”, la trasmissione su DAZN in cui vengono mostrate le clip e fatti sentire gli audio delle conversazioni tra arbitri e VAR. 

La possibilità di ascoltare gli scambi tra arbitro e sala VAR provoca un mix di emozioni. Da un lato c’è la nostalgia, inevitabile per chi come me è stato sui campi e ha lavorato davanti a quei monitor; dall’altro la soddisfazione e l’entusiasmo per un grande passo in avanti a livello culturale.

“Open Var”, il nuovo format di Dazn in cui da ieri, 24 settembre, vengono ascoltati e commentati gli audio delle conversazioni fra VAR, AVAR e arbitro, è una novità storica, che consentirà sicuramente di superare alcune delle polemiche strumentali sollevate da quando la tecnologia è stata introdotta in Serie A. Negli studi tv il designatore Gianluca Rocchi ha mantenuto un atteggiamento più incline alla spiegazione, che lo ha aiutato a cavarsela in una circostanza che poteva generare non pochi problemi. Nelle prossime settimane il designatore si alternerà con i componenti del settore tecnico e con i suoi vice.

Singolare, non per chi ci è abituato ma per i telespettatori, ascoltare la dicotomia comunicativa dell’arbitro Maresca che dialoga con calma serafica con il VAR Irrati e quasi contemporaneamente alza la voce (giustamente visto che il tono dei calciatori era alle stelle) subito dopo il gol realizzato dalla Juve contro la Lazio: mi piacerebbe avere anche l’audio aperto dei giocatori ogni tanto, perché se è vero che ci sono cose che devono rimanere dentro il terreno di gioco, è altrettanto vero che c’è sempre un limite che va rispettato, per dare il giusto esempio visto il seguito di pubblico che la Serie A continua ad avere.

Se tutto è andato per il meglio il merito va attribuito anche agli altri presenti in studio: dal conduttore, Marco Cattaneo, agli opinionisti, tutti hanno mostrato curiosità nel comprendere e voglia di imparare. Il modo giusto per restituire credibilità a un sistema calcio talvolta messo a dura prova.

Dispiace solo non poter ascoltare gli audio della giornata in corso o appena conclusa, ma il motivo per cui si scelgono contributi della settimana precedente è logico e lo ha illustrato lo stesso Rocchi: prima di far sentire gli audio in tv serve attendere il comunicato con le decisioni del giudice sportivo. “Open Var” promosso, dunque. Ma l’auspicio è che dopo questo primo passo possano essercene altri due ancora più significativi. Il primo: ascoltare gli audio in tempo reale allo stadio e in televisione. Il secondo: che a parlare siano gli arbitri. Perché sentire direttamente la loro voce rende tutto ancora più “veritiero” ed emozionante. Ma siamo sicuri che arriveremo anche a questo.