Lotito: «Vogliamo dare uno stadio di proprietà alla Lazio»

«Vedrete che poi alla fine, col tempo, spero il più breve possibile, possiamo in qualche maniera dare delle risposte», ha detto il patron del club capitolino.

Lazio stadio di proprietà
(Foto: Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)

«La cosa che m’inorgoglisce è che oggi la rosa della Lazio, rispetto a quando l’ho presa io vent’anni fa, che era una Cenerentola, un punto di partenza, oggi è un punto di arrivo. Ha credibilità a tutti i livelli soprattutto a livello internazionale dove, l’ho riscontrato con i vari club, viene considerata e rispettata». Parole del presidente del club biancoceleste Claudio Lotito, intervenuto ai microfoni di Radio Roma Sound.

«Normalmente i giocatori della Lazio erano oggetto di attenzione e venivano acquistati da altre società. Oggi viceversa è capitato che anche la Lazio ha potuto acquistare giocatori da grandi club, gli stessi che nella storia avevano sempre acquistato i giocatori della Lazio. Sa a chi mi riferisco. Questo significa che siamo credibili, che il nostro progetto di crescita sta prendendo corpo. Io amo dire che non vendo sogni, ma solide realtà», ha aggiunto il numero uno della Lazio.

Lotito ha spiegato di essere «per la politica dei fatti e non delle parole. In campo non ci vado io, ma penso di aver messo il club nella condizione di avere una squadra competitiva. Poi sul campo ci vanno i giocatori e mi auguro che possano esprimere tutto il loro potenziale per potersi confrontare alla pari, se non altro, con gli altri club».

Da non dimenticare uno degli obiettivi più importanti per il futuro, quello dello stadio di proprietà: «Stiamo lavorando per dare alla Lazio e alla collettività uno stadio. Vedrete che poi alla fine, col tempo, spero il più breve possibile, possiamo in qualche maniera dare delle risposte. Dobbiamo sicuramente avere lo stadio di proprietà».

E sulla “gara” con la Roma, Lotito ha le idee chiare: «L’approccio è sbagliato, qui non c’è chi arriva prima. Qui c’è il problema di risolvere questa vicenda. Noi vogliamo farlo, non stiamo facendo una gara a chi arriva prima e a chi arriva dopo. Noi vogliamo risolvere il problema nel modo migliore per avere una struttura che sia la casa dei laziali, dove i tifosi biancocelesti siano contenti di poterci andare e la rispettano perché la considerano casa propria. Il Flaminio? E’ una delle ipotesi su cui stiamo lavorando».