Non solo più immobiliare e costruzioni: per Caltagirone la finanza ora è il principale asset

Nel bilancio 2022 della società arriva il sorpasso degli asset finanziari rispetto agli investimenti sul mattone.

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Non solo più produzione di cemento, costruzioni e compravendita di immobili: il gruppo Caltagirone ora è un conglomerato in cui gli asset finanziari, rappresentati principalmente da partecipazioni in società quotate, hanno superato in valore i business originari.

Come riportato da Repubblica Affari & Finanza, infatti, la cassaforte Fgc, interamente controllata dall’imprenditore romano e guidata da sua figlia Azzurra, nel 2022 ha riportato un utile netto consolidato di 423 milioni di euro, rispetto ai 310 milioni dell’anno precedente.

In particolare, il gruppo gestisce quattro aziende quotate principali – Caltagirone, Caltagirone Editore, Vianini e Cementir Holding – e possiede quasi 130 società con un totale di 7,3 miliardi di attivi. Ora però gli asset finanziari rappresentano il grosso del valore, inclusi pacchetti di società quotate, con un valore superiore a 3 miliardi di euro, mentre gli asset immobiliari hanno un valore di libro di 1,9 miliardi. Il gruppo è anche coinvolto nello sviluppo immobiliare, con oltre 3 milioni di metri quadrati di proprietà realizzati e venduti, compresi progetti residenziali, commerciali e uffici, con particolare riferimento a iniziative a Roma.

Gli investimenti finanziari quotate hanno generato flussi di cedole per 190 milioni di euro nel 2022, con partecipazioni significative in aziende come Acea, Generali e Mediobanca, oltre ai titoli di Intesa, Italgas, Poste e Snam tra le altre. Nel corso del 2022, sono stati effettuati ulteriori investimenti finanziari, tra cui un aumento nella partecipazione in Mediobanca e l’ingresso in Banco Bpm. Investimenti fruttuosi, considerando che il risultato netto della gestione finanziaria è risultato positivo per 226,7 milioni rispetto ai 93,2 milioni del 2021 grazie ai maggiori dividendi incassati dalle quotate.

I ricavi operativi di Fgc sono cresciuti grazie all’aumento dei ricavi nel settore del cemento, calcestruzzo, ed editoria, con un mol che ha superato i 400 milioni di euro e un patrimonio netto di circa 4,4 miliardi di euro, in contrasto con un debito sceso a 1,44 miliardi.