Serie A, come funziona la regola sugli extracomunitari

La FIGC ha stabilito i criteri di tesseramento per i calciatori non in possesso di passaporto comunitario e gli slot disponibili per le varie società di Serie A in base alla stagione 2022/23.

tomori e lautaro martinez
(Photo by GIUSEPPE CACACE/AFP via Getty Images)

Nella giornata di oggi, il CONI ha accolto la richiesta della Lega Serie A e della FIGC di considerare i calciatori con passaporto del Regno Unito come professionisti comunitari, andando a modificare il Comunicato Ufficiale n.184/A del 1° giugno 2023 che regolamentava il tesseramento dei calciatori extracomunitari, dove fino a ieri c’erano anche quelli del Regno Unito, che da ora sono equiparabili a quelli provenienti dalla Svizzera.

Ricevuto il via libera dal CONI «Il Consiglio FIGC ha deliberato di modificare la lettera G) del Comunicato Ufficiale n. 184/A del 1° giugno 2023 come di seguito riportato. I calciatori con cittadinanza svizzera e britannica sono equiparati a tutti gli effetti a quelli comunitari. Le presenti disposizioni si applicheranno con riferimento alla stagione sportiva 2023/2024».

La modifica va a integrare il regolamento già in vigore per la Serie A che recita:«A) le società in possesso del titolo di partecipazione al Campionato di Serie A nella stagione sportiva 2023/24 che, alla data del 30 giugno 2023, avranno più di due calciatori professionisti cittadini di paesi non aderenti alla U.E. o alla E.E.E., tesserati per esse a titolo definitivo, potranno tesserare un numero massimo di due calciatori professionisti cittadini di paesi non aderenti alla U.E. o alla E.E.E., provenienti dall’estero a condizione che:

  1. uno vada a sostituire altro loro calciatore di paese non aderente alla U.E. o alla E.E.E. che si trasferisca all’estero, sottoscrivendo contratto con società estera, o il cui contratto sia scaduto al 30 giugno 2023, o che acquisisca, a qualunque titolo, la cittadinanza di paese aderente alla U.E. o alla E.E.E., o che l’abbia acquisita dal 31 gennaio 2023;
  2. uno, senza alcun vincolo di sostituzione di altro calciatore, che al momento della richiesta di tesseramento sia stato convocato, con inserimento nella lista gara, per almeno due gare ufficiali della propria Nazionale di categoria nei 12 mesi antecedenti la data di richiesta di tesseramento, o per cinque gare ufficiali della propria Nazionale di categoria in carriera.

I calciatori da sostituire, dovranno essere espressamente indicati dalla società interessata e, quelli rienetranti nei casi di cui ai punti 1 non potranno tesserarsi per quest’ultima nella medesima società sportiva. Ai fini della sostituzione non potranno essere utilizzati calciatori ex Giovani di Serie che hanno ottenuto il primo contratto da professionista dopo il 30 giugno 2020.

B) Le società in possesso del titolo per la partecipazione al Campionato di Serie A nella stagione sportiva 2023/24 che, alla data del 30 giugno 2023 non avranno calciatori professionisti cittadini di paesi non aderenti alla U.E. o alla E.E.E., tesserati per esse a titolo definitivo o ne avranno uno solo tesserato a titolo definitivo, potranno tesserare, senza alcun vincolo di sostituzione di altro loto calciatore, calciatori professionisti di paesi non aderenti alla U.E. o alla E.E.E., provenienti dall’estero, fino al raggiungimento di un numero massimo di 3 calciatori di detti paesi per esse tesserate.

Le società in possesso del titolo di partecipazione al Campionato di Serie A nella stagione sportiva 2023/2024 che, alla data del 30 giugno 2023, avranno due calciatori professionisti di paesi non aderenti alla U.E. o alla E.E.E., già tesserati per esse a titolo definitivo, potranno tesserare, senza vincoli di sostituzione di altro calciatore ai sensi del capoverso che precede, un calciatore professionista di detti paesi provenienti dall’estero, nonché un solo altro calciatore professionista di paese non aderente alla U.E. o alla E.E.E. che si trasferisca all’estero, sottoscrivendo contratto con società estera, o il cui contratto sia scaduto al 30 giugno 2023, o che acquisisca, a qualunque titolo, la cittadinanza di paese aderente alla U.E. o alla E.E.E., o che l’abbia acquisita dal 31 gennaio 2023.

I calciatori da sostituire, dovranno essere espressamente indicati dalla società interessata e, quelli rienetranti nei casi di cui ai punti 1 non potranno tesserarsi per quest’ultima nella medesima società sportiva. Ai fini della sostituzione non potranno essere utilizzati calciatori ex Giovani di Serie che hanno ottenuto il primo contratto da professionista dopo il 30 giugno 2020.

D) I nuovi tesserati, ai sensi delle precedenti lettere A) e B), potranno trasferirsi esclusivamente in altre società del Campionato di Serie A nella stagione sportiva 2023/2024, nel periodo di campagna trasferimenti diverso da quello in cui si sono tesserati dall’estero.

F) Le limitazioni numeriche di tesseramento per società professionistiche non riguardano i calciatori cittadini di paesi non aderenti alla U.E. o alla E.E.E., già tesserati alla data del 30 giugno 2023 in Italia per Società professionistiche e per Società neopromosse al Campionato di Serie C, fatta salva l’applicazione della normativa in materia di visti e permessi di soggiorno e quanto successivamente previsto per coloro che intendano assumere per la prima volta lo status di Giovane di Serie. In tal caso, il tesseramento senza limitazioni numeriche, come Giovane di Serie, di calciatori cittadini di paesi non aderenti alla U.E. o alla E.E.E. è consentito:

  • per i maggiorenni, a condizione che siano legalmente residenti in Italia in quanto trasferiti da minorenni al seguito della famiglia e per ragioni non legate alla attività sportiva o che si siano tesserati da minorenni, avvalendosi dell’art. 1 della Legge n. 12/2016 p dell’art. 1, comma 369 della Legge n.205/2017 o che siano stati tesserati da minorenni con autorizzazione rilasciata dalla FIFA, o che siano stati tesserati per almeno una stagion sportiva, per una società dilettantistica o che svolga attività di settore per l’attività giovanile e scolastica;
  • per i minorenni, a condizione che siano rispettate le disposizioni della FIFA e quelle previste dalla legislazione vigente».