RAI, scelti i vicedirettori: ecco i partiti di riferimento

Si è chiusa la partita per i numeri due dei vari Tg con la maggioranza che ha portato a casa 21 nomine sulle 33 totali, mentre il PD ha superato il MoVimento 5 Stelle per 7-5 con Italia Viva e Azione che non hanno avuto nemmeno una poltrona.

Radio Rai dirette Serie A
La sede della Rai in Viale Mazzini (Photo Samantha Zucchi Insidefoto)

Vice direttori Rai – La nomina dei direttori dei vari Tg Rai aveva richiesto diverse settimane prima di trovare una quadratura del cerchio che aveva portato alla destra, guidata dalla premier Giorgia Meloni, la gran parte delle cariche, andate tutti a uomini. Ora si è chiusa anche la partita per quanto riguarda le nomine dei vice direttori.

Come riporta l’edizione odierna del La Repubblica, il centrodestra ha portato a casa 21 nomi sui 33 disponibili. La maggioranza del totale sono donne, grazie al contributo delle opposizioni che hanno scelto quasi sempre esponenti di sesso femminile. Il Partito Democratico ha portato a casa più poltrone rispetto ai colleghi del MoVimento 5 Stelle, per 7-5. Viene così premiata la caparbietà della segretaria del PD Elly Schlein che ha delegato il portavoce Falvio Alivernini, supportato da Sandro Ruotlo e Stefano Graziano, per negoziare con i vertici Rai.

Cinque giorni di trattative tradotti in uno schema di accordo, approvato nella giornata di ieri dal Consiglio di Amministrazione di viale Mazzini. Il PD, alla fine, ha portato a casa sette nomine, sei donne e un uomo. Anche se non ha potuto completare la sua opera con qualche nome lasciato per strada come quello di Gianmarco Trevisi, ex portavoce di Enrico Letta a Palazzo Chigi, estromesso dalla Radio, così come Maria Luisa Busi dal Tg1.

La contrattazione è partita dal Tg1. Il direttore Gian Marco Chiocci, fedelissimo di Meloni, ha deciso di confermare in quota PD Costanza Crescimbeni, gradita anche al dg Rossi. Che per FdI ha ottenuto il trasloco di Incoronata Boccia dalla Sardegna e la ratifica di Grazia Graziadei, mentre la Lega conserva Francesco Primozich e FI porta dal Tg2 Maria Rita Grieco. L’altro posto nella rete ammiraglia è toccato a Elisa Anzaldo, grande amica del compianto David Sassoli. Ma è qui che il PD ha dovuto fare una scelta, per Anzaldo, nome non tanto gradito alla maggioranza, è rimasta fuori la Busi, che però ha ricevuto garanzie per la guida degli Speciali. I 5S, nel frattempo, hanno sostituito Bruno Luverà con Senio Bonini.

Si passa al Tg2. Antonio Preziosi ha tenuto come vice di rito PD Massimo D’Amore, mentre a Rai Parlamento il direttore grillino Giuseppe Carboni non voleva nessun dem, salvo la conferma di Anna Piras, che il Nazareno non ha però riconosciuto come una sua “affiliata”. Dopo una girandola di veti è passata Anna Maria Baccarelli, espressione del nuovo corso dem della segretaria Schlein. Per i 5S c’è Lucia Duraccio.

Al Giornale Radio, invece, il PD chiedeva sia Ilaria Sotis, sia Gianmarco Trevisi, ma la maggioranza ha posto una condizione: per averne due, il PD avrebbe dovuto spostare Roberta Serdoz dal Tg3 Lazio. Il che avrebbe significato cedere il notiziario locale a una vice di destra. Da qui la scelta di difendere la postazione, anche a costo di sacrificare una casella al Gr. E siccome il direttore Pionati esigeva una donna, Sotis ha sorpassato Trevisi. E qui la frangia lettiana del partito ha alzato la voce, sentendosi poco coperti e tutelati dalla Schlein. Anche qui il MoVimento di Giuseppe Conte porta a casa una nomina, di fatto spalmandosi un po’ ovunque.

Si finisce con RaiSport e Rainews, dove è spuntata una vice in più, la settima, da affidare in quota PD. Così su 33 caselle, una decina vanno a FdI, sei alla Lega, cinque a FI. Mentre la partita fra le opposizioni la vincono i Dem. Con Azione-Iv completamente azzerati.