Samp, oggi il ricorso di Ferrero contro i nuovi patron

Al Tribunale di Genova vedrà la prima udienza che vede l’ex proprietario ricorrere contro il passaggio di proprietà e, di conseguenza, contro l’operato dell’ex amministratore unico della sua holding, Massimo Ienca.

Sampdoria ricorso cessione
Massimo Ferrero (Photo by Getty Images)

Mentre la nuova Sampdoria di Andrea Pirlo sta scaldando i motori nel fresco ritiro di Livigno, la società blucerchiata si appresta a vivere la prima ripresa dello scontro che vede come avversario il suo ex proprietario, Massimo Ferrero.

Come riporta l’edizione odierna de Il Secolo XIX, nella giornata di oggi si terrà la prima udienza al Tribunale di Genova, davanti al giudice Paolo Gibelli. L’appuntamento è fissato per le ore 15, ma un’ora prima la tifoseria blucerchiata si radunerà in Piazza Portoria, per manifestare ancora una volta rabbia e rancore nei confronti di Ferrero.

La questione, quasi sicuramente, non si risolverà oggi, ma l’ordinanza del giudice dovrebbe comunque arrivare a breve giro di posta. Uno dei motivi è dato dall’imminente impegno, entro fine mese, che la nuova proprietà Radrizzani-Manfredi deve rispettare sottoscrivendo un’altra sub-tranche da 10 milioni di euro del prestito obbligazionario convertibile che mantiene in equilibrio la situazione. Senza quello la Samp sprofonderebbe nuovamente in un vortice che ne metterebbe a rischio la sua esistenza stessa.

Dall’altra parte, l’avvocato Pieremilio Sammarco, legale di Ferrero, ha firmato il ricorso cautelare ex articolo 700 del codice di procedura civile, con istanza di trattazione urgente, nell’interesse di Ssh Holding, la precedente controllante dalla Samp. La richiesta fatta al Tribunale di Genova è quella di inibire alla società blucerchiata ogni futuro atto e/o delibera assembleare e/o delibera del consiglio di amministrazione diretto a dare ulteriore esecuzione al prestito obbligazionario convertibile. E quindi ordinare la sospensione di ogni attività finalizzata all’emissione di nuove azioni.

Una iniziativa giudiziaria che si basa sulla presunta invalidità della cessione dei diritti di opzione, avvenuta lo scorso 30 maggio, sulle nuove azioni della Samp asseritamente ceduti alla Blucerchiati S.r.l. e sulla contestazione dell’operato dell’allora amministratore di Ssh, Massimo Ienca. Ferrero in pratica sostiene di essere stato truffato quel 30 maggio a Milano, cioè di non avere mai ceduto i diritti di opzione sulle future nuove azioni della Samp e che quindi l’aumento di capitale del 16 giugno sia stato illegittimo. Al momento la Ssh, quindi Ferrero, detiene ancora il 49,3% delle azioni Samp. Ma ogni futuro aumento di capitale andrà a diluire ulteriormente questa percentuale. E l’ex patron vuole bloccare questa dinamica.

Nella giornata di ieri, nella trasmissione che conduce lo stesso Ferrero su Radio Unicusano, ha detto: «Domani (oggi, ndr) non sarò in onda, devo andare a espletare i miei diritti. È come se a un proprietario cambiassero improvvisamente la serratura della porta di casa senza dirgli niente. Io non ricatto nessuno. Ma vorrei che i miei creditori di Roma venissero pagati come quelli di Genova».

Al Tribunale oggi, davanti al giudice Gibelli, parleranno prima la parte accusante, Ferrero non dovrebbe essere presente in aula, e poi i legali dell’attuale proprietà, fra cui c’è massima serenità, data dal fatto di aver seguito alla lettera tutte le procedure della crisi e di essere riusciti a salvare la società senza dimenticare nessun passaggio che potrebbe far tornare indietro di qualche mese la situazione del club.

Prima della decisione, lo stesso giudice ha precisato che dovranno essere ascoltati amministratori e sindaci. Per Ssh, Fabio Toso. A sostegno della Samp, Marcello Pollio, presidente del collegio sindacale al tempo dei fatti contestati. In aula potrebbero esserci l’avvocato Eugenio Bissocoli, l’esperto della composizione negoziata della crisi, e Alberto Bosco, membro del board doriano.

Il giudice potrebbe fissare un’altra udienza, magari proprio per sentire amministratori e sindaci se non lo farà nel pomeriggio. Ma tutto dovrebbe svolgersi comunque velocemente. Se il ricorso di Ferrero/Sammarco venisse rigettato, c’è possibilità di fare reclamo.