L’UEFA ha ufficialmente aperto un procedimento disciplinare contro l’Osasuna, che si era rivolto al tribunale ordinario per essere ammesso alla prossima Conference League. Oggi il TAS ha dato ragione al club spagnolo, ma la federcalcio continentale ha comunicato l’apertura dell’indagine a seguito della decisione di rivolgersi alla giustizia ordinaria.
“Il 4 luglio 2023, nell’ambito del processo di ammissione alle competizioni UEFA per club 2023/24, il CA Osasuna è stato dichiarato non idoneo a partecipare alla UEFA Europa Conference League (UECL) 2023/24 in applicazione dell’articolo 4.02 del Regolamento della UEFA Europa Conference League (UECLR)”, ha spiegato la UEFA in una nota.
“A seguito dell’apertura del procedimento del tribunale arbitrale per lo sport (TAS), CA Osasuna ha presentato prove che non era in grado di depositare in una fase precedente. La UEFA ha esaminato questo materiale e ha concluso che il CA Osasuna non è stato coinvolto in attività di partite truccate ai sensi dell’articolo 4.02 UECLR. Di conseguenza, il Club sarà considerato idoneo a partecipare all’UECL 2023/24 per il quale si è qualificato sportivamente. La procedura dinanzi al CAS è stata conclusa con un Consent Award”, ha aggiunto la federcalcio continentale.
“Infine, a seguito di un’indagine separata condotta da un Ispettore Etico e Disciplinare UEFA, è stato aperto un procedimento disciplinare separato dalla UEFA nei confronti del CA Osasuna in vista della presentazione di un ricorso presentato dal club CA Osasuna davanti ai tribunali statali ordinari di Pamplona. Una decisione in merito sarà resa e annunciata a tempo debito”, ha concluso la UEFA.
Sul tema, il club spagnolo ha reso noto: “La UEFA ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti dell’Osasuna per essersi rivolto alla giustizia ordinaria in questo processo, che non impedirà la partecipazione del club alla Conference League. Il club accetterà la sanzione comminata dalla Uefa, davanti alla quale non presenterà ricorso, e ha espresso l’impegno al massimo organo del calcio europeo a non sollevare questioni dell’ambito sportivo davanti ai tribunali ordinari”, ha concluso l’Osasuna.