Milan, l'assessore Mistretta: «Allo studio modifica per stadio da 70 mila posti»

I rossoneri provano ad accelerare per un nuovo impianto con l’inizio dei lavori che potrebbe essere fissato per gennaio 2025, così da disputare la stagione 2026/27 a San Donato.

Dove gioca il Milan Under 23
(Foto: MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)

Con la situazione San Siro bloccata in attesa della decisione della sovrintendenza sul vincolo che scatterà nel 2025 sul secondo anello (che compirà 70 anni), il Milan prova a portarsi avanti con il lavoro che lo attende per avere un impianto in autonomia nell’area “San Francesco” di San Donato.

Come riporta l’edizione odierna de Il Giorno, la società Sportlife City, passata per il 90% sotto il controllo del Milan, ha inviato al Comune di San Donato una comunicazione per aprire un percorso che ha come l’obiettivo la valutazione di una variante urbanistica al Programma integrato di intervento relativo per quell’area. A confermare tutto questo ci ha pensato l’assessore Massimiliano Mistretta. Ottenere la variazione permetterebbe al club rossonero di avere un quadro più chiaro sulle tempistiche del progetto, che comunque deve essere ancora presentato.

«C’è stata una interlocuzione nella quale Sportlifecity – ha raccontato l’assessore Mistretta – si è detta interessata a presentare una richiesta di modifica al Piano integrato di intervento, un atto per formalizzare delle modifiche ai contenuti, per realizzare al posto di una arena da 20 mila posti uno stadio da 70 mila. L’iter è comunque complesso e lungo e il 2025 è domani».

I tempi legati ad una variante hanno intanto bisogno di un progetto che, come detto, ancora non è stato presentato. Progetto che va condiviso nei contenuti con l’amministrazione comunale. Poi va portato in consiglio comunale per l’adozione, una volta passato in consiglio ci sono i tempi di osservazione per i cittadini e le realtà locali, 30-60 giorni. E alla fine il tutto deve tornare in consiglio comunale per approvazione definitiva. «Un progetto di tale portata – aggiunge l’assessore Massimiliano Mistretta – dovrà poi essere condiviso con i cittadini e Comuni confinanti, Città Metropolitana e Regione Lombardia».

Intanto iniziano a circolare le prime indiscrezioni sull‘inizio dei lavori che dovrebbero partire per gennaio 2025, con i rossoneri che andrebbero a disputare altre tre stagioni a San Siro (23/24, 24/25 e 25/26) prima del trasferimento nel loro nuovo stadio. Proprio il Meazza, intanto, si prepara a un grande evento come la inaugurazione dei Giochi Olimpici invernali Milano-Cortina del 2026 e spera, su richiesta della FIGC, di ottenere la finale di Champions League 2026 o 2027. Sarebbe la terza volta per l’impianto milanese che ha ospitato nel 2001 Bayern Monaco-Valencia e nel 2016 Real Madrid-Atletico Madrid.