Vincolo su San Siro: Inter e Milan a un passo dal divorzio sul nuovo stadio

I due club attendono un responso dalla Sovrintendenza, ma sono rassegnati all’idea di dover guardare altrove. Milan forte su San Donato, per l’Inter idea Rozzano.

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(Foto. Marco Luzzani/Getty Images)

Il vincolo sul secondo anello dello stadio di San Siro arriverà. Lo scrive l’edizione milanese de La Repubblica, spiegando la partita di una nuova casa milanese per Milan e Inter insieme non è ancora ufficialmente chiusa, ma l’aria che tira sta facendo saltare anni di studi, progetti e delibere. Tanto che i due club stanno guardando altrove già da un pezzo, come dimostra anche l’acquisto da parte del club rossonero del 90% di Sportlifecity – di cui Calcio e Finanza ha svelato i dettagli –, società proprietaria dell’area su cui potrebbe sorgere il nuovo impianto.

Era il 13 aprile scorso quando il sindaco Beppe Sala ha annunciato una lettera di ultimatum alle squadre: «Diamo loro un periodo congruo, credo saranno 90 giorni, per consegnarci la revisione del piano economico finanziario oppure per dirci che non interessa più». Il Comune si attendeva un aggiornamento del dossier alla luce del dibattito pubblico e di alcuni nuovi paletti votati dal Consiglio, oppure l’addio formale al nuovo stadio di San Siro.

Tempo scaduto, ma nessuna novità. Questo perché Milan e Inter, nonché il Comune, stanno aspettando che la sovrintendente Emanuela Carpani si pronunci sul vincolo che dovrebbe scattare nel 2025 per il secondo anello del Meazza. Dopo un sopralluogo avvenuto il 12 giugno, la stessa Carpani si era impegnata a dare un responso in un mese o poco più. Al netto dei tempi, c’è una sola certezza tra club e Comune: il vincolo sarà posto.

Potrebbe chiaramente arrivare anche un vincolo “leggero”, come quello con cui nel 2017 l’allora sovrintendente Antonella Ranaldi decise di preservare l’ex Ippodromo del Trotto (scuderie e pista). Le squadre, intanto, guardano altrove. Per il Milan c’è San Donato, mentre per l’Inter un’area poco distante dal Forum di Assago, che fa parte del Comune di Rozzano.

Infine, c’è il capitolo referendum: i Garanti del Comune, dopo una sentenza che ha rimesso in gioco la richiesta di una consultazione cittadina su un nuovo stadio a San Siro e sull’abbattimento del Meazza, dovranno ripronunciarsi sull’idoneità dei quesiti, probabilmente in autunno. Settembre, in ogni caso, dovrebbe essere il mese clou: quello in cui si scioglieranno molti e nodi e farà da cornice all’ultimo capito della saga sul nuovo stadio.