Serie B, corsa contro il tempo per Lecco e Reggina: ricorso entro mercoledì

I due club si sono visti respingere nella serata di venerdì scorso le rispettive domande di iscrizione al prossimo campionato cadetto.

Lubrano sentenza FIGC Consiglio di Stato
(Foto: TIZIANA FABI/AFP via Getty Images)

Lecco e Reggina, nella serata di venerdì scorso, si sono viste respingere la domanda di iscrizione per il prossimo campionato di Serie B. I blucelesti a causa della documentazione incompleta che riguarda lo stadio in cui disputare le gare casalinghe, visto che quello cittadino non è a norma. Dall’altra parte i calabresi invece sono nei guai per non aver versato, entro il 20 giugno, 757 mila euro, la rata prevista dal piano di rientro dei debiti pregressi stipulato con il Tribunale di Reggio, che ha fissato la deadline il 12 luglio.

Come riporta l’edizione odierna di Tuttosport, le due società non si danno per vinte e hanno già comunicato, attraverso una nota ufficiale sul proprio sito web, di essere pronte a presentare ricorso dopo la bocciatura della Covisoc. Lecco e Reggina hanno tempo fino alle 19 di mercoledì 5 luglio.

Le due società partono da posizioni differenti, e devono affrontare come detto questioni diverse, con il Lecco che sembra avere più possibilità di riuscire a ribaltare il verdetto in appello. Gli avvocati del club stanno preparando le ultime carte da presentare alla sede di Roma della FIGC. Come consulente esterno il club di Paolo di Nunno ha scelto di avvalersi dell’esperienza nel diritto sportivo di Eduardo Chiacchio.

Molti più dubbi avvolgono la questione Reggina, alle prese con un passaggio di proprietà sempre imminente, anche se ancora non c’è un compratore favorito con voci e nomi che continuano a girare vertiginosamente. Dall’attuale proprietà che fa capo a Felice Saladini non filtra nulla in merito a questa vicenda, con un solo comunicato che rassicura che tutti gli impegni finanziari saranno adempiuti entro i termini previsti dal Tribunale civile, che però non sono gli stessi della FIGC.