Caso Lecco, il presidente della Lega B Balata: «Serviva una proroga»

Il presidente della Lega Serie B ha aggiunto: «Campionato in sovrannumero? Sarebbe una soluzione ingiusta destinata a creare un’infinità di problemi».

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Mauro Balata (Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images)

Il caso Lecco non accenna a sgonfiarsi con il club bluceleste pronto a farsi valere in ogni sede per vedersi riconoscere quella promozione in Serie B conquistata sul campo dopo un’attesa lunga 50 anni e che rischia di trasformarsi in un incubo chiamato dilettantismo se venisse respinta l’iscrizione per il prossimo campionato.

Tutto, come noto, nasce dalla questione stadio con il Rigamonti-Ceppi che non può ospitare partite di Serie B in primis per via della capienza che si attesta sotto le 5.000 unità, per non parlare dell’illuminazione non adeguata e della mancanza dei tornelli. Come riporta l’edizione odierna del La Gazzetta dello Sport, la questione pone i vertici della Serie B in una posizione scomoda, fra una scadenza inflessibile passata e il riconoscimento del verdetto del campo.

Inoltre, il Lecco ha presentato la relativa documentazione per l’iscrizione in Serie B con l’inserimento dello stadio Euganeo di Padova come sede delle partite casalinghe per il prossimo campionato. Nei documenti presentati c’erano il via libera di club e comune veneto, ma mancava quello della Prefettura, arrivato mercoledì 21, 24 ore in ritardo rispetto alla scadenza per la presentazione delle domande di iscrizione. Un dettaglio emerso nelle ultime ore. inoltre, rivela come il Prefetto di Padova non fosse in città martedì per apporre la sua firma sul documento da inviare in Lega di B e in FIGC.

«Aspettiamo di acquisire tutta la documentazione presentata dal Lecco e che si esprimano gli organi federali che hanno la competenza per farlo – ha dichiarato il presidente della Lega Serie B, Mauro Balata -. Le regole sono quelle, ma in questo caso va considerato un fatto: se i playoff di Serie C vengono fatti slittare di dieci giorni, probabilmente ci si sarebbe dovuti preoccupare delle società promosse come il Lecco, aiutandole nello sbrigare le pratiche per l’iscrizione o prorogando i termini della stessa».

Balata ha aggiunto: «Il Consiglio federale avrebbe potuto acquisire per tempo l’istanza di proroga. Il Lecco è perfettamente idoneo dal punto di vista economico. Serie B in sovrannumero? Sarebbe una soluzione ingiusta destinata a creare un’infinità di problemi». Quest’ultima ipotesi, tra l’altro, è stata respinta con forza e all’unanimità dall’Assemblea della Lega Serie B di venerdì, la prima con i 20 club che dovrebbero disputare il prossimo campionato cadetto. Condizionale d’obbligo per le posizione di Lecco e Reggina.

Sullo sfondo rimangono a guardare Brescia e Perugia, le due società ai primi due posti nella graduatoria di ripescaggio. Entrambi i club hanno già annunciato di essere pronti a presentare ricorso nel caso che una fra Lecco e Reggina, o entrambe, venga ammessa a disputare il prossimo campionato di Serie B. In qualsiasi modo vadano a finire questi due casi, insomma, si preannuncia un’estate di carte bollate e ricorsi per un campionato 23/24 che è iniziato con largo anticipo e fra mille dubbi.