La scomparsa di uno degli editori, grazie alla sua holding Fininvest, più importanti nel panorama italiano come Silvio Berlusconi non poteva non vedere un enorme tributo, fra messaggi di addio e di cordoglio, sui maggiori quotidiani nazionali.
Come riporta l’edizione odierna di MF-Milano e Finanza, sono stati centinaia i messaggi di cordoglio pubblicati nei due giorni successivi alla scomparsa. E proprio per questo, visto sotto un particolare punto di vista, si potrebbe parlare dell’ultimo regalo di Berlusconi ai giornali, senza alcuna distinzione. Un regalo complessivo da centinaia di migliaia di euro sotto forma di necrologi.
Stilando una classifica, forse un po’ da cuori di pietra, dei giornali che hanno maggiormente beneficiato degli introiti dai necrologi dedicati a Berlusconi il primo della lista è sicuramente il Corriere della Sera che già alle 10 di martedì 13 giugno, giorno successivo alla morte di Berlusconi, era sold out, tanto da annunciare che «sono oltre 300 i messaggi che sono arrivati al nostro giornale per essere pubblicati nelle pagine. E non sono stati pubblicati tutti, dato il grande afflusso fino a tarda ora: i necrologi che mancano saranno pubblicati sul giornale di domani (14 giugno, ndr)».
Calcolatrice alla mano, gli oltre 300 messaggi al costo di 6,50 euro l’uno, a cui va aggiunta l’IVA al 22%, più diritti di affissioni si arriva a oltre 210 mila euro di introiti per il più venduto quotidiano italiano. A seguire il “rivale” Repubblica, che da sola ha incassato circa 12mila euro con 35 necrologi, mentre l’intero gruppo Gedi (quindi contando La Stampa e le edizioni locali), tenendo conto di 11 euro di diritti fissi e 5,60 euro a parola (+22% di IVA), ha racimolato più di 100 mila euro. Più indietro il Messaggero di Caltagirone, che con 34 messaggi dovrebbe aver raccolto circa 15 mila euro.