De Laurentiis: «Superlega sbagliata quanto Champions, Europa e Conference League»

L’attacco alla UEFA da parte del patron del Napoli: «La UEFA ha bisogno di attestati continui per essere rieletti. Io però non posso modificare da solo ciò che si è incrostato nel sistema, ma la Champions è un parterre che aumenta riconoscibilità ed importanza del brand Napoli».

De Laurentiis Supercoppa in Arabia
Aurelio De Laurentiis (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

“Champions League? Sapete quanto ci tenga, non perché creda in un torneo al quale sono contrario, non per pensarla come Agnelli però, al quale dissi che la Superlega era sbagliata come Champions, Europa e Conference League. La UEFA ha bisogno di attestati continui per essere rieletti. Io però non posso modificare da solo ciò che si è incrostato nel sistema, ma la Champions è un parterre che aumenta riconoscibilità ed importanza del brand Napoli nel mondo. Abbiamo sempre giocato il ruolo dell’innovatore, avete visto lo sponsor tecnico: cerchiamo di cambiare questo calcio, ma credetemi non è così facile perchè dovremmo cambiare il cervello di troppe persone”. Lo ha detto il patron del Napoli Aurelio De Laurentiis, intervenuto durante la presentazione di Rudi Garcia come nuovo tecnico dei partenopei.

“Casting allenatori? Mi avreste triturato per ogni giorno della settimana, vi siete scervellati. Per tre settimane ho organizzato la festa scudetto, abbiamo prodotto noi e poi licenziato il segnale alla RAI: è stato un generoso dare alla città, che lo meritava, non ci sembrava che la festa iniziata con Napoli-Fiorentina fosse sufficiente. Vogliamo organizzarla molto meglio negli anni prossimi, è un appuntamento che vogliamo regalare alla città. Il 5 giugno ho iniziato a pensare al nuovo allenatore, una decina di giorni: ho iniziato a vedere la mappa data in pasto a voi, e ho selezionato chi giocava con successo il 4-3-3”, ha proseguito il patron del Napoli.

“Molti di quelli che vedevo avevano il 4-2-3-1, il 4-4-2, il 3-4-3. Per me era fondamentale l’assetto attuale, quindi dovevo trovare un allenatore che con il 4-3-3 ha fatto strike. Nella mia verifica, aver visto Garcia due volte secondo con la Roma, e al primo anno dieci vittorie consecutive: mi sono detto che facesse al caso nostro, poi con il Lione aveva sfiorato qualcosa di importante in Champions League”.

“L’obiettivo che mi sono posto? Lo scudetto è stato un fatto iniziatico, abbiamo cercato di anticiparlo negli anni precedenti e finalmente ce l’abbiamo fatta. Spero sia l’inizio di un percorso che Napoli ed i napoletani meritano. Ora l’obiettivo è provare a ripeterci, poi il mister è arrivato in semifinale di Champions League: non voglio essere presuntuoso, ma uno se arriva in finale se la gioca, ci metterei la firma”, ha concluso De Laurentiis.