Serie A, diritti d'archivio: alla Juve la quota maggiore, poi Inter e Milan

La Lega Serie A ha approvato la ripartizione dei diritti d’archivio. I bianconeri si trovano al primo posto, seguiti dalle due milanesi.

Serie A diritti archivio
(Foto: Marco Luzzani/Getty Images)

Nella giornata di oggi andrà in scena una nuova assemblea di Lega che dovrà scegliere l’advisor che diventerà partner finanziario dei club di Serie A. In lizza ci sono le banche d’affari CenterView Partners, Lazard, Rotschild, Citi, Goldman Sachs e Morgan Stanley.

Come riporta l’edizione odierna de Il Sole 24 Ore, la decisione dei presidenti dei club sarà principalmente orientata dalla quota di compenso che chiedono questi soggetti, con un nutrito gruppo di esponenti, fra cui Lotito e De Laurentiis, che preferirebbero concordare un finanziamento così da potersi garantire le necessarie risorse economiche, ma senza perdere né parte del controllo né una percentuale su dei potenziali incassi futuri.

Per la strada che porta al finanziamento, sul tavolo dei club ci sono diverse opzioni, anticipate nei mesi scorsi da Calcio e Finanza. In tutto sono nove i soggetti che si sono dimostrati interessati: i private equity Searchlight, Apollo e Oaktree ma anche le banche d’affari come Barclays, Citi, Goldman Sachs, Jefferies e Jp Morgan e infine la cordata “Love for Football” (formata da Apax, Carlyle e Three Hills).

Nei giorni scorsi la Lega ha dato il consenso, oltre che per i vari bandi dei diritti tv, anche alla suddivisione degli introiti per i diritti d’archivio che saranno centralizzati per il prossimo ciclo di diritti tv (triennale, quadriennale o quinquennale). Nella delibera si legge che «a fronte della commercializzazione, in Italia e all’estero, di tutti i diritti audiovisivi collettivi, come integrati con i Diritti Individuali, la Lega Serie A prededurrà a monte delle risorse complessive lorde così ottenute: un importo pari all’un per cento (1%) di tali risorse per i Diritti Ancillari; un importo pari al quattro per cento (4%) di tali risorse per l’Archivio Corrente». E così, per le «stagioni sportive a partire dalla 2024/2025 e fino alla 2028/2029», l’importo percentuale complessivo «pari al 5% delle risorse complessive lorde sarà ripartito, in ciascuna stagione sportiva dalla 2024/2025 alla 2028/2029 inclusa, tra le Società partecipanti al relativo Campionato di Serie A secondo le percentuali attribuite a ciascuna Società».

Qui la delibera – svelata dal Sole 24 Ore – della Lega Serie A, che riporta una tabella secondo la quale, in riferimento alla stagione 2022/23, i diritti d’archivio saranno così suddivisi:

  1. Juventus: 14,55% del totale;
  2. Inter: 14%
  3. Milan: 14%;
  4. Napoli: 9%;
  5. Lazio: 8%;
  6. Roma: 8%;
  7. Atalanta: 5%;
  8. Fiorentina: 3,75%;
  9. Torino: 3,25%;
  10. Bologna: 3,15%;
  11. Sampdoria: 3,15%;
  12. Udinese: 3,15%;
  13. Hellas Verona: 2,50%;
  14. Sassuolo: 2,50%;
  15. Cremonese: 1%;
  16. Empoli: 1%;
  17. Lecce: 1%;
  18. Monza: 1%;
  19. Salernitana: 1%;
  20. Spezia: 1%.

La delibera è stata approvata all’unanimit°. E, cosa importante, «a partire dalla stagione sportiva 2029/2030, il predetto importo percentuale sarà ripartito, in ciascuna stagione sportiva, tra le Società partecipanti al relativo Campionato di Serie A secondo i criteri e le quote previste dal Dlgs 9 gennaio 2008 n. 9 e successive modificazioni ovvero dalla normativa vigente». Insomma, entrerà a far parte della Legge Melandri.