L’amministratore delegato dell’Inter Giuseppe Marotta è intervenuto questa mattina a Radio Anch’io Lo Sport. Il dirigente è partito dall’appuntamento più importante della stagione, la finale di Champions con il City: «Abbiamo grande rispetto e timore per il City che è un colosso per fatturato e potenzialità tecnica, ma siamo preparati ad affrontare un avversario più forte mettendo in campo motivazione, attaccamento alla maglia e organizzazione calcistica».
Poi, una battuta su Inter-Atalanta, che ha scatenato un piccolo caso (poi rientrato) nel weekend: «Siamo condizionati da una grande risorsa che sono i diritti tv e rappresentano un valore molto forte. Tre partite in sei giorni significa mettere a rischio l’incolumità dei calciatori. I broadcasater fanno giustamente una pianificazione guardando all’audience, ma bisogna trovare una via di mezzo».
A proposito di risultati, per Marotta anche un pensiero sull’operato di Simone Inzaghi: «Non si può valutare una stagione solo da una partita a Istanbul. Arrivare alla finale di Champions è motivo di grande prestigio e valore, Inzaghi merita ampiamente questa partita. La valutazione è estremamente positiva. C’è stato un momento in cui le cose non andavano bene e quindi il dibattito è diventato più diretto, ma in maniera sempre propositiva. Inzaghi ha dimostrato di essere all’altezza del ruolo. Il suo lavoro è positivo e da tutti riconosciuto all’interno del club».
Poi, una battuta sulla possibilità di vedere una fondazione benefica come sponsor sulla maglia a Istanbul, il giorno della finale: «La parte corporate sta trattando con diverse aziende ma non so se le trattative troveranno definizione entro il 10 giugno. Il regolamento UEFA non prevede un brand di un’azienda se non a livello sociale. E’ in atto una negoziazione ma non sono in grado di dire quel che sarà».
Infine, un commento sui risultati che potrebbe fare registrare il bilancio 2022/23: «La locomotiva è il risultato sportivo, condiziona tutte le attività del club che sono la valorizzazione del brand, del contenitore che è lo stadio. Con orgoglio posso dire che stiamo raccogliendo 80 milioni di introiti, risultato importante grazie alle performance della stagione».