Nuovo attacco sul caso Giletti: «Cairo risponderà in Procura»

La giornalista Sandra Amurri, che lavorava per Non è l’Arena, rivela come ci sia un’inchiesta in corso per far luce sulle ragioni che hanno portato l’editore di La7 alla decisione di chiudere definitivamente la trasmissione.

Cairo assistente Berlusconi
Urbano Cairo (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

C’è una battaglia legale in corso fra Massimo Giletti e Urbano Cairo, editore di La7 (nonché numero uno di RCS e del Torino), emittente che non conta più nei suoi programmi Non è l’Arena, trasmissione condotta da Giletti stesso e cessata ormai da qualche settimana. Come riporta l’edizione odierna di Libero, a illustrare questo scenario è Sandra Amurri, giornalista e opinionista proprio di Non è l’Arena, nell’ultima puntata di Quarta Repubblica, il talk show su rete 4 condotto da Nicola Porro.

Dopo aver riportato di un’intervista di Paolo Borsellino con due giornalisti francesi, prima dell’attentato di via D’Amelio del 1992, in cui il giudice avrebbe collegato Marcello Dell’Utri a Cosa Nostra. Versione subito respinta dai presenti in studio, fra cui lo stesso Porro, Andrea Ruggeri, direttore de Il Riformista e Piero Sansonetti, direttore dell’Unità.

Ma la Amurri non ci sta e fa entrare nel discorso anche la vicenda legata a Non è l’Arena: «Ci hanno chiuso una trasmissione per le inchieste». Da qui parte tutto, con Porro che incalza. «Hanno chiuso Non è l’Arena per le inchieste che stavamo facendo. Questo è sicuro – continua la Amurri –. Cairo dovrà spiegare ai magistrati i motivi della chiusura, c’è un’indagine in corso. Di certo la trasmissione non è stata chiusa perché andava male come leggo sui giornali».

La Amurri poi aggiunge: «L’inchiesta c’è. Ma scusa, a te ti sembra normale chiudere una trasmissione da un’ora all’altra? C’è un’indagine in corso e Cairo dovrà spiegare». Insomma la questione intorno alla chiusura di Non è l’Arena non sembra affatto chiusa.