Commisso: «La Fiorentina non farà mai la fine della Juve»

Parlando dello stato di salute del club a livello economico-finanziario, il patron della Viola non ha rinunciato a una frecciata alla Juventus.

Rocco Commisso
Rocco Commisso (Photo Paolo Nucci / Insidefoto)

Al termine della semifinale di ritorno della Coppa Italia tra Fiorentina e Cremonese il presidente della Fiorentina Rocco Commisso è intervenuto ai microfoni di Mediaset: «Io penso a una partita una volta, i ragazzi devono concentrarsi per la partita di domenica. Siamo molto contenti per la finale, andremo a Roma e siamo contenti».

«I tifosi hanno fatto una coreografia straordinaria e voglio ringraziare tutti, dalla società allo staff e ai giocatori, ai tifosi e a tutta la città. La Fiorentina può essere la rivelazione della stagione? Speriamo che il Signore ci aiuti ma io voglio pensare a una partita alla volta», ha aggiunto ancora il proprietario del club toscano.

Poi, un giudizio sul tecnico Vincenzo Italiano, alla sua seconda stagione sulla panchina: «Questa è la sua prima finale di Coppa Italia ed è anche la mia prima. È bravissimo, sta facendo un grandissimo lavoro e quando lo criticavano io gli sono sempre stato vicino. La svolta è stata quando ho detto di prendersela con me ma di lasciare stare i giocatori e il mister. Non criticherò mai un mio giocatore, sono fatto così».

Commisso chiude parlando dello stato di salute del club a livello economico-finanziario, senza rinunciare a una stoccata alla Juventus: «La situazione dei ricavi è un problema per noi, non possiamo andare a prendere determinati giocatori per poi fare la fine della Juventus che aveva comunque 400 milioni di ricavi. Se guardate i problemi che ha la povera Juve sono iniziati quando hanno preso Ronaldo e da lì sono arrivati dove sono oggi. Questo non succederà mai alla Fiorentina che è fallita 20 anni fa ma non fallirà più».