De Siervo: «Battaglia contro pirateria servirà a tutti»

La lotta contro la pirateria delle partite di Serie A è una battaglia di lungo corso per l’amministratore delegato della Lega del massimo campionato italiano, Luigi De Siervo. E proprio…

De Siervo lite Casini

La lotta contro la pirateria delle partite di Serie A è una battaglia di lungo corso per l’amministratore delegato della Lega del massimo campionato italiano, Luigi De Siervo. E proprio questo è stato il tema del convegno intitolato “Pirati per sempre. Autorità, mercato e istituzioni per la tutela del diritto d’autore” organizzato al Dipartimento di comunicazione e con il patrocinio dell’Agcom.

«È una battaglia sulla quale eravamo in pochi e che servirà a tutti – ha dichiarato De Siervo –. Chi ci ha ostacolato non erano solo gli operatori, ma anche chi non ci ha aiutato. È stato perso 1 miliardo di euro in 3 anni». Insieme all’ad della Lega Serie A, al convegno sono intervenuti il sottosegretario con delega all’informazione e all’editoria Alberto Barachini, il commissario Agcom, Massimiliano Capitanio, Benedetta Alessia Liberatore, che guida la Direzione per i servizi digitali dell’Agcom e il presidente della Fapav, Federico Bagnoli Rossi.

Barachini ha sottolineato ancora una volta l’impegno sul tema da parte del governo: «Siamo a tutela del diritto d’autore e il copyright, perché i danni della pirateria sono gravissimi. Sono in gioco l’etica, il diritto, l’economia, ma soprattutto i livelli occupazionali e il lavoro”. Il convegno si è svolto proprio nel pieno del passaggio da Camera a Senato «della legge – spiega il commissario Agcom, Capitanio – che ci permetterà un intervento diretto entro 30 minuti per spegnere un contributo piratato. Sottrarre indebitamente il lavoro di altri e utilizzarlo senza pagare deve essere percepito come un reato grave. Così non è, molto spesso. Un cambio di mentalità è necessario, perché esiste anche una pirateria passiva o inconsapevole che si perpetra facendo girare contributi».

«Dall`entrata in vigore del Regolamento nel 2013 – racconta Benedetta Alessia Liberatore – in generale sono più di 4mila le istanze che abbiamo ricevuto, il 70% con procedimenti abbreviati. Le reiterazioni sono salite dal 36% del 2018 al 63% di oggi, con l’audiovisivo che rappresenta il 58% dei nostri interventi con picchi proprio nei giorni delle partite, soprattutto di Champions».

«Dietro la pirateria – denuncia il presidente della Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali, Federico Bagnoli Rossi – c’è una vera e propria mentalità criminale, che ha capito come da qui si possa arrivare anche ad altro, dai furti di identità alla gestione dei database».