Venezia provoca: un Klimt all'asta per fare lo stadio

Niente fondi del PNRR? Venderemo un quadro di Klimt. Questa la provocazione dell’assessore al Comune di Venezia, Renato Boraso, a chi gli chiedeva novità sulla questione dell’utilizzo di parte dei…

Venezia fondi stadio
(Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

Niente fondi del PNRR? Venderemo un quadro di Klimt. Questa la provocazione dell’assessore al Comune di Venezia, Renato Boraso, a chi gli chiedeva novità sulla questione dell’utilizzo di parte dei fondi europei, ancora non arrivati all’Italia, per finanziare la realizzazione di uno stadio da 16mila posti nell’ambito del progetto “Bosco dello Sport”.

«Se proprio non si troverà una soluzione – hi dichiarato Boraso alla Nuova Venezia -, una via d’uscita estrema per recuperare le risorse c’è: possiamo vendere la Giuditta di Klimt. Nel 2015 quando l’idea venne al nostro sindaco Luigi Brugnaro, l’opera era valutata tra 70 e 90 milioni di euro, adesso varrà sicuramente di più. Proprio la somma di cui c’è bisogno».

Dopo essere stato sommerso dalle critiche, l’assessore ha però fatto velocemente retromarcia. Il Comune di Venezia non ha alcuna intenzione di vendere la Giuditta di Klimt, ha precisato una nota dello stesso Boraso, sottolineando che si è trattato di «un pesce d’aprile consegnato in ritardo alla Nuova Venezia».

L’assessore ha poi ricordato di non essere nuovo a queste boutade: «Il primo di aprile avevo rilanciato su Gazzettino e Corriere del Veneto la ripresa del progetto della sublagunare, con tanto di disegni del fantomatico professore Giappone Mizuno Nasaj, abbandonato in realtà nei primi anni Duemila. Ma le due testate locali, conoscendolo, ne avevano subito colto la vena ironica».

«La Nuova Venezia – ha osservato ancora Boreaso – sta trattando la vendita delle quote della proprietà, forse si sono distratti ed hanno accumulato un po’ di ritardo nelle notizie: nove giorni dopo, per questo li comprendo. In compenso ho animato la discussione sulle tavole di Pasqua e Pasquetta. Il Klimt resta a Venezia. Anzi, ad essere sinceri ora è al Mart di Rovereto, prestato nell’ambito di una stretta collaborazione tra i due musei. Andate a visitarlo se siete da quelle parti. Ma tornerà presto a Cà Pesaro».

Boraso, a parte la boutade sulla vendita dell’opera di Klimt, fa riferimento a quei 93,5 milioni di euro del finanziamento agognato tramite il PNRR che servirebbe per il “Bosco dello Sport”, un complesso che include lo stadio e un’arena in un’area verde, progetto valutato in 308 milioni di euro, attraverso anche fondi pubblici. Ma Bruxelles, pur se non ha ancora deciso, sembra propendere per uno stop al finanziamento dell’opera nell’ambito del PNRR. Una bocciatura che arriverebbe anche per lo stadio della Fiorentina, l’Artemio Franchi, anche lui oggetto di ristrutturazione grazia anche ai fondi del PNRR.