La Kiko di Percassi punta gli 800 milioni di ricavi nel 2023

L’azienda controllata da Percassi punta ad aprire altri 120 store entro il 2023, arrivando a oltre 1.100 negozi dislocati in 75 Paesi.

Antonio Percassi (Insidefoto.com)
Antonio Percassi (Foto: Insidefoto)

Il percorso intrapreso da Kiko Milano – che si sta via via trasformando in un brand sempre più globale – sembra premiare l’azienda controllata al 100% dal gruppo Percassi attraverso la holding Odissea, che ha archiviato il 2022 con ricavi pari a 671 milioni di euro (una crescita del 42% rispetto all’esercizio chiuso nel 2021). «Entro la fine del 2023 apriremo altri 120 store, arrivando a oltre 1.100 negozi dislocati in 75 Paesi con l’obiettivo di superare gli 800 milioni di ricavi con un Ebitda record oltre i 100 milioni», è stato il commento di Simone Dominici, CEO di Kiko Milano.

L’America è l’area geografica che è cresciuta di più nell’anno (+55% rispetto al 2021), con il Brasile che ha più che raddoppiato il fatturato e gli Stati Uniti che sono tornati a crescere a doppia cifra dopo anni difficili, grazie alla spinta dell’e-commerce. Ottima anche la partenza in Centro America, con l’apertura di nuovi mercati come Martinica, El Salvador e Honduras.

L’Europa, l’area geografica più grande, è cresciuta del 46% sulla spinta della Francia (+58%), Spagna (+50%) e l’Italia (+40%), con il Regno Unito che ha registrato la crescita piu’ importante (+ 60%). L’Asia ha assorbito bene la difficile situazione in Cina, mettendo a segno un +21%, con i Paesi del Medio Oriente a +90% e l’ingresso in nuovi mercati come la Tailandia e le Filippine. L’azienda segnala poi il rafforzamento in Africa, con l’ingresso in Egitto e Marocco, con risultati raddoppiati rispetto alle aspettative.

L’Ebitda della società è pari a 75 milioni di euro, in crescita del 350% (+53 milioni) rispetto al 2021 e soprattutto +18 milioni (+30%) rispetto al 2019. «I risultati 2022 di Kiko Milano sono stati i migliori di sempre, battendo tutti i record dei principali indicatori economico-finanziari precedenti alla pandemia, grazie alla trasformazione da una catena di negozi make-up principalmente Regionale a Global Beauty Brand presente in oltre 60 Paesi, leader nell’Innovazione di prodotto e di servizio al cliente», ha aggiunto il CEO dell’azienda.

«Il nostro modello di Creazione del Valore, fondato sul miglioramento costante della marginalità, che ci consente di investire in Innovazione, Servizio ed espansione geografica omnichannel, sta dimostrando di poter generare una crescita profittevole e sostenibile nel tempo di molto superiore al mercato. Nella seconda parte dell’anno lanceremo inoltre una nuova piattaforma di Unified Commerce, che integrerà tutti i canali ed i sistemi, migliorando ulteriormente il modo in cui serviamo i nostri clienti, e allo stesso tempo guadagnando in efficienza e capacità di crescita», ha proseguito.

«Il piano di sviluppo punta inoltre a raggiungere, entro la fine del 2027, 2.000 punti vendita, entrando in nuovi Paesi e rafforzando la nostra presenza in Asia, America Latina e Africa, con l’obiettivo di conseguire ricavi netti pari a 1,250 miliardi di euro», ha concluso Dominici.