Milan a La Maura, niente penali all’Inter per San Siro

La giornata milanese di ieri di Gerry Cardinale, proprietario del fondo statunitense RedBird che gestisce il Milan, ha visto un’accelerata sul fronte nuovo stadio. Non nella pratica, progetto e rinuncia…

Tim Romani consulente Milan
(Foto: MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)

La giornata milanese di ieri di Gerry Cardinale, proprietario del fondo statunitense RedBird che gestisce il Milan, ha visto un’accelerata sul fronte nuovo stadio. Non nella pratica, progetto e rinuncia al nuovo San Siro non sono infatti stati consegnati, ma gli incontri con il sindaco Sala prima e con il presidente della Regione Attilio Fontana poi trasmettono tutta la voglia della proprietà rossonera di accelerare sul fronte stadio.

Come riporta l’edizione odierna de Il Corriere della Sera, il Milan non ha ancora provveduto alla rinuncia ufficiale del progetto condiviso con l’Inter per un nuovo San Siro perché prima vuole delle rassicurazioni da comune e regione per quanto riguarda un ipotetico iter per La Maura. Ma Sala non si è sbilanciato prima di vedere un progetto, che potrebbe essere pronto nel giro di un paio di settimane, ha rivelato il primo cittadino di Milano.

Il sindaco deve vedersela con la protesta degli ambientalisti e qualche resistenza interna al proprio partito, come già accaduto per il progetto del nuovo San Siro. E quindi resta in attesa del primo passo ufficiale da parte del Milan, la rinuncia firmata alla coabitazione con l’Inter, che a quanto sembra non dovrebbe presentare penali, anche se il condizionale è d’obbligo visto che accordi del genere in passato hanno sempre portato al pagamento di qualche somma in caso di rinuncia di una delle parti in causa.

L’ipotesi più concreta, al momento, è quella di firmare un accordo di programma Milan-Comune-Regione, un meccanismo che consente di snellire le procedure sulle licenze edilizie. L’area individuata è privata, ma dentro al Parco Sud, che sta per passare sotto le competenze della Regione, e questo spiega come mai Cardinale abbia fatto visita già due volte a Fontana, mostrando anche la planimetria dell’area dove si sta studiando di fare lo stadio. Sala aspetta la prima mossa del Milan, quella che aprirebbe di fatto la partita su La Maura.

Anche in casa Inter si è in attesa di una mossa dei “cugini” che permetterebbe ai nerazzurri di smarcarsi dal San Siro condiviso e puntare forte su un impianto in autonomia, con l’area Cabassi di Rozzano già approfonditamente studiata nel corso degli ultimi mesi del 2022. Senza dimenticare che le opzioni di riserva non mancano e portano il nome di San Donato e Sesto San Giovanni presenti anche sul tavolo rossonero.