Chelsea, addio Stamford Bridge? Nuovo stadio da quasi 2 mld

Il Chelsea starebbe lavorando a piani ben precisi per il suo futuro. Il club londinese sarebbe pronto ad abbattere l’attuale Stamford Bridge per costruire – secondo quando riportato dal Daily…

Chelsea nuovo stadio piani
(Foto: Ryan Pierse/Getty Images)

Il Chelsea starebbe lavorando a piani ben precisi per il suo futuro. Il club londinese sarebbe pronto ad abbattere l’attuale Stamford Bridge per costruire – secondo quando riportato dal Daily Telegraph – un nuovo impianto che andrebbe a sorgere sulle ceneri di quello vecchio. Sebbene non sia stata ancora presa una decisione definitiva, la demolizione dello stadio attuale sembrerebbe essere la strada più verosimile.

Il membro del CdA del Chelsea Jonathan Goldstein e Janet Marie Smith, vicepresidente esecutivo per la pianificazione e lo sviluppo per i Los Angeles Dodgers della Major League Baseball (MLB), sono stati incaricati del progetto. I due sono in fase di trattative con i Chelsea Pitch Owners (CPO), il gruppo di azionisti che possiede la proprietà di Stamford Bridge, oltre ad attendere l’esito di un’offerta da 50 milioni di sterline (60 milioni di dollari) per acquisire un appezzamento di terreno.

L’acquisto dello spazio accanto all’impianto attuale dall’associazione immobiliare Stoll fornirebbe più spazio per sviluppare aree di intrattenimento e uffici, oltre a spianare la strada a una nuova sede in grado di ospitare almeno 55.000 tifosi. Si stima che il progetto complessivo – tra demolizione di Stamford Bridge e nuovo stadio – richiederà almeno cinque anni di tempo e 1,5 miliardi di sterline di investimento (1,7 miliardi di euro).

Si ritiene che la prima data utile in cui il club potrebbe giocare nella sua nuova casa sia intorno al 2030. In precedenza si era parlato della possibilità che i Blues giocassero a Wembley durante le opere di riqualificazione, mentre un’altra strada sarebbe la possibilità di condividere il terreno di gioco con il Fulham a Craven Cottage.

«Il CPO sta avendo colloqui positivi con il club sulla riqualificazione. Comprendiamo che si tratta di un progetto complicato che richiede un’attenta considerazione, ma condividiamo l’obiettivo comune, che è quello di avere il miglior stadio di Londra», ha commentato al Telegraph Chris Isitt, presidente del CPO.