Inchiesta Juve, la Procura deposita oltre mille pagine di atti integrativi

Mancano 27 giorni all’udienza preliminare dell’Inchiesta Prisma condotta dalla Procura di Torino sui bilanci della Juventus legati alle stagioni tra il 2018 al 2021 e in virtù della quale è…

Juventus chiusura Borsa
Il logo della Juventus (Photo Andrea Staccioli / Insidefoto)

Mancano 27 giorni all’udienza preliminare dell’Inchiesta Prisma condotta dalla Procura di Torino sui bilanci della Juventus legati alle stagioni tra il 2018 al 2021 e in virtù della quale è stato chiesto il rinvio a giudizio per il club bianconero e per 12 indagati, tra cui l’ex presidente Andrea Agnelli, Pavel Nedved, Maurizio Arrivabene e Fabio Paratici (ora al Tottenham).

Nella giornata di ieri – scrive La Gazzetta dello Sport – i magistrati torinesi hanno depositato al Gup, Marco Picco, gli atti integrativi relativi al lavoro svolto tra dicembre e gennaio. Un nuovo faldone di circa un migliaio di pagine contenente nuove audizioni. Ma cosa contiene il nuovo faldone? Sono raccolte le audizioni più recenti.

Tra queste c’è anche l’ultima che ha visto protagonista Paulo Dybala, risentito a Roma la scorsa settimana dalla Guardia di Finanza di Torino sul tema della seconda manovra stipendi visto il suo divorzio estivo dalla Juventus. Nelle ultime settimane i pm di Torino hanno ascoltato anche l’ex dirigente bianconero Maurizio Lombardo, ora alla Roma, e Rolando Mandragora, centrocampista della Fiorentina ex Juve.

Sono presenti inoltre le cosiddette “side letter”, le scritture private non depositate, riguardanti gli accordi segreti con altri club. Quelli che hanno portato la Procura di Torino nei giorni scorsi a trasmettere gli atti dell’inchiesta ai colleghi di altre città: Genova, Bologna, Udine, Modena, Cagliari e Bergamo perché le squadre coinvolte sono Sampdoria, Bologna, Udinese, Sassuolo, Cagliari e Atalanta.

Infine, ci sono diverse pagine su Daniela Marilungo, il membro dell’ultimo Cda targato Andrea Agnelli dimessosi il 28 novembre. All’interno degli atti integrativi, che vanno a completare l’indagine in vista dell’udienza preliminare del 27 marzo, sono presenti anche le deposizioni di Maria Cristina Zoppo e Alessandro Forte, membri del collegio sindacale, i quali hanno fatto un passo indietro dopo l’approvazione del bilancio al 30 giugno 2022 dello scorso 27 dicembre.