Dopo essersi già avvicinato alla Sampdoria nel 2020 e poi a fine 2021, questa volta Massimo Zanetti (fondatore di Segafredo e patron della Virtus Bologna di basket) sarebbe intenzionato a spingersi oltre la manifestazione di interesse. Come riportato da Il Secolo XIX, il braccio destro di Zanetti, Luca Baraldi, sta approfondendo già da giorni la situazione finanziaria della società blucerchiata e la soluzione bond convertibile.
Lo stesso Zanetti ha ammesso di avere già avuto contatti con Banca Sistema. Ma in realtà li ha avuti anche con l’advisor Lazard. Al momento l’eventuale “piano A” non prevede un intervento in solitaria, ma si lavora con l’ipotesi di una collaborazione con Wrm Group di Raffaele Mincione.
Il CdA della Sampdoria riconosce lo spessore del profilo di Zanetti. La linea è quella di non mettergli fretta. Il bond convertibile dovrebbe essere pronto tra la fine di marzo e i primi di aprile. È questo il tempo per completare valutazioni e riflessioni da concedere a Baraldi e Zanetti, che interverrebbe con fondi personali senza essere “schermato” da nessun fondo.
La soluzione bond convertibile gli consentirebbe di entrare nella Samp superando quella trattativa con la proprietà che non è nei programmi. L’accordo con il Wrm Group si fonderebbe sulla diversità degli obiettivi. Zanetti e Baraldi sono attratti dalla Sampdoria, Mincione ha posato gli occhi da tempo sui cinema romani dei Ferrero, ai quali sarà cambiata la destinazione d’uso. L’interesse del Wrm Group è evitare il fallimento di Eleven Finance.
Già nei giorni scorsi Massimo Zanetti aveva aperto le porte a un suo ritorno nel calcio durante un intervento a “La politica nel pallone”, storica trasmissione radiofonica della Rai condotta e curata da Emilio Mancuso e giunta alla sua ventesima stagione. Per l’occasione l’imprenditore era stato intervistato da Xavier Jacobelli, editorialista del Corriere dello Sport e di Tuttosport e da Luciano Mondellini, direttore di Calcio e Finanza.