Stellantis ha chiuso il 2022 con ‘risultati record’: un utile netto pari a 16,8 miliardi, in aumento del 26% rispetto all’anno precedente e un utile operativo rettificato di 23,3 miliardi, in crescita del 29%. Per il gruppo automobilistico nato dalla fusione tra Fca e Peugeot di cui Exor (holding della famiglia Agnelli-Elkann) è primo azionista e di cui John Elkann è presidente, i ricavi netti ammontano a 179,6 miliardi di euro, in crescita del 18% grazie ai prezzi netti favorevoli, al miglior mix modelli e agli effetti positivi dei cambi di conversione. Agli azionisti sarà distribuito un dividendo ordinario di 4,2 miliardi di euro corrispondente a 1,34 euro per azione. Il flusso di cassa industriale netto è di 10,8 miliardi (+78%), coerente con l’obiettivo 2030 di superare 20 miliardi.
Il risultato operativo ha un margine del 13%, migliore rispetto all’obiettivo di superare il 12% al 2030; tutti i segmenti contribuiscono alla crescita. La situazione patrimoniale di Stellantis è solida, con una liquidità industriale disponibile di 61,3 miliardi di euro.
Tutte le regioni sono in crescita e registrano una redditività record. Il “Terzo Motore” – Medio Oriente e Africa, Sud America, Cina, India e Asia Pacifico – ha incrementato i ricavi netti del 34% rispetto all’anno precedente e ha più che raddoppiato il suo contributo al risultato operativo rettificato, portandolo a 3,8 miliardi di euro nel 2022. Si tratta di importanti passi in avanti . sottolinea Stellantis – verso il raggiungimento dell’obiettivo di ottenere da questi mercati oltre il 25% dei ricavi netti globali entro il 2030.
“Oltre ai nostri risultati finanziari record e all’implementazione mirata del piano Dare Forward 2030, abbiamo dimostrato anche l’efficacia della nostra strategia di elettrificazione in Europa”. Così Carlos Tavares, amministratore delegato di Stellantis, commenta i risultati del 2022. “Ora abbiamo la tecnologia, i prodotti, le materie prime e l’intero ecosistema di batterie per condurre lo stesso percorso di trasformazione in Nord America, a partire dai nostri primi veicoli completamente elettrici Ram dal 2023 e Jeep dal 2024” aggiunge Tavares che ringrazia tutti i dipendenti e i partner “per il contributo dato a creare un futuro più sostenibile”.
Arriva inoltre anche un premio per i dipendenti. Ammonta infatti a un valore medio complessivo di 1.879 euro, legato alla retribuzione contrattuale di riferimento, il premio che i dipendenti di Stellantis Italia, a cui è applicato il contratto collettivo specifico di lavoro (ccsl), riceveranno in due tranches, a febbraio e aprile. La cifra complessiva comprende il bonus legato agli obiettivi di efficienza degli stabilimenti previsti nel 2022 dal contratto collettivo di lavoro 2019-2022 applicato in Italia, scaduto il 31 dicembre scorso, e il riconoscimento straordinario (complessivamente 2 miliardi) annunciato oggi dal ceo Carlos Tavares ai dipendenti di tutto il mondo.