A Exor oltre 600 milioni di dividendi da Stellantis

Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann che è azionista di maggioranza di Stellantis e che controlla tra le altre anche la Juventus, dovrebbe incassare oltre 600 milioni di dividendi dalla…

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Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann che è azionista di maggioranza di Stellantis e che controlla tra le altre anche la Juventus, dovrebbe incassare oltre 600 milioni di dividendi dalla sua partecipazione nel gruppo automobilistico italo-francese guidata da John Elkann.

Oggi infatti la società ha annunciato la decisione di distribuire un dividendo ordinario complessivo di 4,2 miliardi di euro, pari a 1,34 euro per azione. Un dividendo che così finirà anche nelle casse di Exor, maggiore azionista di Stellantis dopo la fusione tra Fca e Psa. Nel dettaglio, Exor possiede infatti il 14,4% di Stellantis, pari a 449.410.092 azioni.

Nel dettaglio, quindi, Exor dovrebbe incassare circa 600 milioni come dividendo legato a Stellantis per il 2022, rispetto ai 475 milioni del 2021 e ai 140 milioni del 2020. In teoria, quindi, considerando che la cassaforte di famiglia Giovanni Agnelli BV possiede il 52,99% di Exor, gli Agnelli potrebbero intascare circa 320 milioni da Stellantis quest’anno, ma bisognerà valutare in seguito se e quanto di questo dividendo dal gruppo automobilistico sarà poi distribuito da Exor.

Stellantis ha chiuso il 2022 con ‘risultati record’: un utile netto pari a 16,8 miliardi, in aumento del 26% rispetto all’anno precedente e un utile operativo rettificato di 23,3 miliardi, in crescita del 29%. Per il gruppo automobilistico nato dalla fusione tra Fca e Peugeot di cui Exor (holding della famiglia Agnelli-Elkann) è primo azionista e di cui John Elkann è presidente, i ricavi netti ammontano a 179,6 miliardi di euro, in crescita del 18% grazie ai prezzi netti favorevoli, al miglior mix modelli e agli effetti positivi dei cambi di conversione. Agli azionisti sarà distribuito un dividendo ordinario di 4,2 miliardi di euro corrispondente a 1,34 euro per azione. Il flusso di cassa industriale netto è di 10,8 miliardi (+78%), coerente con l’obiettivo 2030 di superare 20 miliardi.