Un’autentica corsa contro il tempo. E’ quella che sta effettuando la Sampdoria impegnata, da un lato, a trovare i 10,5 milioni di euro da versare entro giovedì per saldare le ultime 3 mensilità di calciatori e staff del 2022, e dall’altra per concludere con tutti i calciatori un accordo per poter posticipare il pagamento degli ingaggi, visto che è molto probabile che questi soldi non arrivino in tempo.
Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Secolo XIX, le banche hanno anticipato fondi al club blucerchiato, ma solo per quei crediti già maturati, come i soldi che arriveranno dopo il 16 febbraio derivanti dal riscatto di Colley da parte del Besiktas e che la società turca verserà a fine stagione.
Dopo una serie di conti e calcoli, rimarrebbe fuori solo una mensilità su tre, che la società ha chiesto di poter pagare più avanti ai propri tesserati dell’epoca, con la possibilità, in caso di salvezza, di ottenere anche un bonus.
Ovviamente, tutto questo è fatto nei contorni del regolamento che prevede accordi di questa specie, a patto che vengano depositati in federazione con tutte le postille, le clausole e le condizioni presenti. Per la Sampdoria è l’unico modo per evitare di incorrere nella penalizzazione di due punti che spetta alla società che non versa stipendi e contributi entro le scadenze.
La società, non trattandosi di un accordo collettivo, sta trattando con tutti i giocatori individualmente con la commissione della squadra composta da Quagliarella, Audero, Gabbiadini, Rincon e Ravaglia che sta fungendo da tramite fra le parti così da poter sensibilizzare i compagni a rendersi disponibili.
Ovviamente non basta la parola dei calciatori, visto che i contratti sono materia dei loro legali e degli agenti che li hanno trattati e uno scoglio alla buona riuscita dell’operazione è rappresentato dalle parti riguardanti le variabili degli accordi che in alcuni casi non si saranno ancora verificate al 16 febbraio, ma potranno esserlo quando la Sampdoria verserà quella mensilità che rimarrà indietro.
La società è al lavoro per trovare la chiusura del cerchio entro la scadenza, poi si concentrerà sulle altre questioni: la rata mensile per sanare il grande debito fiscale che pende sulla testa del club, quella di maggio entro la quale andranno versati i primi tre stipendi del 2023. Per questa non è prevista la penalizzazione in classifica in caso di mancato pagamento, ma in gioco c’è la prossima iscrizione al campionato, che sia di Serie A o B.