ManUTD, si scalda il fronte cessione: attesa per le offerte

Si scalda il fronte cessione per il Manchester United. Dopo l’annuncio della famiglia Glazer, lo scorso novembre, di voler cedere il club inglese, sono attese a breve le prime offerte…

Manchester United dubbi Al Thani
(Photo by Catherine Ivill/Getty Images)

Si scalda il fronte cessione per il Manchester United. Dopo l’annuncio della famiglia Glazer, lo scorso novembre, di voler cedere il club inglese, sono attese a breve le prime offerte formali per l’acquisto dei Red Devils.

Secondo quanto riportato dal Daily Mail, infatti, sarebbe questione di giorni, forse già nella prossima settimana, per l’arrivo delle prime offerte formali. Una operazione che, spiega il quotidiano inglese, ha suscitato un notevole interesse da parte di potenziali acquirenti negli Stati Uniti, nel Medio Oriente e in Asia, nonostante il prezzo di vendita particolarmente alto richiesto dai Glazer (pari a circa 7 miliardi).

La banca d’investimento statunitense Raine sta gestendo la vendita per conto della famiglia Glazer, ma il primo favorito nella corsa all’acquisto dello United sembra tuttavia essere il miliardario britannico Jim Ratcliffe, proprietario del conglomerato chimico.

Il prezzo resta comunque un tema importante sul tavolo: il valore delle azioni dello United è salito alle stelle dopo l’annuncio della volontà di cedere la società, con il club che ora è valutato a 3 miliardi sulla Borsa di New York.

Tra le tante ipotesi emerse nelle ultime settimane, si è parlato anche dell’interesse del Qatar Sports Investments, fondo dell’ emirato che è anche proprietario dei campioni di Francia del Paris Saint-Germain. I qatarioti, tuttavia, avrebbero messo gli occhi anche ai rivali storici dello United, il Liverpool, che è stato messo in vendita dai suoi proprietari statunitensi, il Fenway Sports Group, alla fine dell’anno scorso.

Tuttavia, si ritiene che il processo di vendita di United sia molto più avanti nel percorso e che abbia attirato offerte indicative molto più elevate. Anche perché il comproprietario Avram Glazer, secondo le indiscrezioni, sarebbe volato in Qatar durante la recente Coppa del Mondo per tenere una serie di incontri informali con potenziali investitori.