Mancati pagamenti Irpef Genoa
(Photo by Getty Images)

La Procura FIGC, su segnalazione della Covisoc, ha aperto un’inchiesta sul Genoa per il mancato pagamento dell’IRPEF entro il 16 dicembre scorso con il club rossoblù che ha presentato tutta una documentazione per ottenere un piano di rientro dal debito all’Agenzie delle Entrate e all’INPS, ma lo ha fatto oltre la data di scadenza.

«Nessuna difficoltà economica, chiariremo tutto» il commento, riportato da Il Secolo XIX, del club ligure. La segnalazione della Covisoc, che nella stagione passata aveva portato a punire con 2 punti di penalizzazione la Reggina proprio per la stessa ragione per la quale il Genoa è indagato, è arrivata proprio dopo un’operazione ritenuta poco limpida da parte del club di proprietà del fondo statunitense 777 Partners.

Nel business plan della società è prevista una ristrutturazione del debito pregresso, di oltre 100 milioni di euro. Lo scorso 12 dicembre il club ha deciso, con un atto depositato il 20, di trasferire i propri debiti tributari e contributivi alla controllata “Genoa Image Srl Store Museum e Marketing” che si occupa della gestione del marchio rossoblù. Questa società ha poi presentato a fine dicembre due piani di proposte di transizione, uno fiscale e l’altro previdenziale, in cui ha inserito anche i 2,2 milioni che avrebbe dovuto pagare entro il 16 dicembre e per cui è adesso sotto inchiesta dalla FIGC.

Ma l’operazione, mai accaduta prima nel mondo del calcio, è finita sotto la lente di ingrandimento della Covisoc perché è stata presentata oltre il termine del versamento delle imposte, appunto il 16 dicembre 2022. Fra le parti ci sono stati anche dei contatti prima dell’apertura dell’inchiesta, ma a quanto pare la Covisoc non ha ricevuto le giuste risposte dal Genoa per sanare la questione.

I 2,2 milioni «non sono stati versati – fa sapere il Genoa – perché è stato ritenuto di poterli inserire all’interno di una complessa operazione di ristrutturazione del debito più ampio respiro e per certi versi innovativa. Non sussiste quindi nessuna difficoltà economica perché come si evincerà dal bilancio la nuova società da quando è arrivata ha fatto investimenti per oltre 90 milioni di euro: motivo per cui non si sarebbe mai corso un rischio per una cifra di poco superiore ai 2 milioni» Ora le parti stanno dialogando con i vertici del Genoa che proveranno a dimostrare la bontà della loro posizione per scongiurare una penalizzazione in classifica in Serie B.

Nel frattempo, 777 Partners e Enrico Preziosi si sono affidati a un arbitrato, tutt’ora in corso, per la risoluzione delle loro controversie riguardo al passaggio di proprietà che ha portato il Genoa nelle mani del fondo statunitense.

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