arbitro supercoppa italiana
(Photo by Claudio Villa/Getty Images for Lega Serie A)

La sfida della Supercoppa italiana tra Milan e Inter che andrà in scena stasera a Riyadh sarà l’ultima che si giocherà in Arabia Saudita in base al contratto firmato nel novembre 2018. Ma potrebbe non essere l’ultima a giocarsi in Arabia in generale, considerando che la Lega Serie A ha sul tavolo l’offerta per il rinnovo dell’accordo per le prossime stagioni. Ma non ci sono soltanto i sauditi a puntare sulla Supercoppa.

Nel dettaglio, l’offerta presentata dagli organizzatori per l’Arabia Saudita è di 23 milioni a stagione per le prossime quattro edizioni, con un cambio di format però: niente più gara secca, ma versione final four come avviene già per la Liga spagnola che anche quest’anno ha portato in Arabia le finaliste della Coppa del Re e le prime due in classifica in campionato.

L’alternativa emersa nelle ultime settimane (anche se l’offerta ufficiale non sarebbe stata ancora presentata) è quella del format classico a gara secca, con una proposta economica da circa 12 milioni di euro. Anche perché il format con le final four non sembra avere il favore soprattutto delle big, considerando il calendario sempre più intasato che ci sarà a partire dal 2024 anche con la nuova Champions League.

Tuttavia l’offerta dell’Arabia Saudita, dicevamo, non è l’unica arrivata in Lega. Sul tavolo c’è anche la proposta di Abu Dhabi, con cifre simili a quelle dei sauditi (circa 20 milioni ad edizione), oltre a quella dell’Ungheria di Orban, che ha messo sul piatto circa 8 milioni di euro annui: una proposta quest’ultima che ha già trovato l’appoggio di alcuni club soprattutto per le minori difficoltà a livello logistico, anche se sullo sfondo resta un tema politico.

TUTTA LA SERIE A TIM, LA UEFA EUROPA LEAGUE, LA SERIE BKT E MOLTO ALTRO SPORT. RIATTIVA DAZN, SCOPRI TUTTE LE OFFERTE

PrecedenteSupercoppa italiana, il pallone di ogni gol all’asta per i tifosi
SuccessivoSan Siro, il Comune: «Niente vincolo? Il governo lo scriva»