Gravina: «La Supercoppa in Arabia Saudita mi rattrista»

Questa sera la Supercoppa italiana fra Milan e Inter si disputerà a Riyadh in Arabia Saudita. L’accordo fra Lega Serie A e il paese in Medio Oriente scade quest’anno, anche…

Gravina vicepresidente UEFA
Gabriele Gravina (Photo by Vincenzo Lombardo/Getty Images)

Questa sera la Supercoppa italiana fra Milan e Inter si disputerà a Riyadh in Arabia Saudita. L’accordo fra Lega Serie A e il paese in Medio Oriente scade quest’anno, anche se il governo saudita ha già fatto sapere di voler prolungare la permanenza del trofeo italiano nel suo paese, magari aprendo a una formula a 4 squadre, come succede per la Supercoppa spagnola.

Giocare in terra straniera permette alla Lega, e alle squadre che partecipano, di incassare cifre maggiori, ma questo non fa felice il presidente della FIGC Gabriele Gravina, come ammesso da lui stesso al termine della cerimonia di presentazione della nuova maglia, firmata Adidas, della Nazionale.


«Purtroppo il calcio negli ultimi tempi insegue territori e palcoscenici che assicurano maggiori introiti – ha dichiarato il numero uno della FIGC -. Questo vale per Mondiale, Supercoppa o altri eventi. Il mondo del calcio comincia a cavalcare l’onda della globalizzazione e della facile rincorsa alla valorizzazione economica. La Supercoppa sarebbe ideale giocarla all’Olimpico o a San Siro. Il calcio deve avere la capacità di trovare delle risorse alternative a queste modalità. Per la sfida tra Milan e Inter ci saranno solo 400 italiani. Sradicare un evento sportivo mi rattrista».

Gravina ha anche parlato di un possibile innalzamento del numero di italiani nelle rose di Serie A che passerebbero da 4 a 6: «È una cosa sui cui lavoriamo, vogliamo farlo già dalla prossima stagione, ci confronteremo con la Lega di A su questo argomento».

Anche il tema seconde squadre è sempre attuale: «Ne avremmo parlato anche nel consiglio federale di gennaio, ma per rispetto della Lega Pro aspetteremo le elezioni del 9 febbraio. Prima della decisione, che noi porteremo come ipotesi di delibera, ci saranno almeno tre incontri per parlare del rinnovamento del calcio italiano».

Mentre domani ci sarà un incontro importante per la candidatura dell’Italia per l’Europeo 2032: «Saremo con il Ministro Abodi e all’ordine del giorno avremo la candidatura a Euro 2032 e 3-4 temi caldi per dare supporto al mondo del calcio e dello sport.
Poi aspettiamo un confronto con Casini e la Lega, dopo la Supercoppa di oggi, per avviare un tavolo tecnico di riforme su cui accelerare. La crisi non può più aspettare».