DAZN Prime Video Channels
Logo di Amazon (Image credit: Depositphotos)

La partita per i diritti tv della Serie A è iniziata e in attesa del lancio ufficiale del bando per il prossimo ciclo, alcuni grossi attori del mondo dello streaming guardano alla possibilità di sbarcare sul mercato. Secondo quanto riportato da MF-Milano Finanza, Amazon e Warner-Bros Discovery starebbero sondando il terreno in vista della gara, con la Lega che punta ad assegnare i diritti entro la fine di questa stagione.

Amazon ha già debuttato in Italia con la trasmissione in esclusiva di alcune partite della UEFA Champions League (fino al 2024) e – soddisfatta del prodotto – sarebbe intenzionata a prendere parte alla gara per la nuova Champions. Non solo, il colosso USA starebbe valutando l’opportunità di aggiungere qualche partita di Serie A alla sua offerta. L’investimento potrebbe inserirsi nell’ambito del progetto di applicazione su cui Amazon sarebbe al lavoro per separare la proposta di Prime Video dallo streaming sportivo.

Anche  il gruppo Warner Bros-Discovery è da tempo attivo sul mercato italiano e di recente il CFO della società, Gunnar Wiedenfels, ha rimarcato che lo sport è un pilastro della strategia e che l’Europa «è un naturale terreno di gioco». Il manager ha però aggiunto che il secondo pilastro è la disciplina di investimento per evitare di incorrere in «eccessi di spesa per i trophy asset».

L’attenzione dei due colossi americani si affianca all’interesse forte e certo di DAZN, attuale detentore dell’esclusiva su sette delle 10 partite di Serie A. La piattaforma streaming ambisce a espandere – o perlomeno conservare intatto – il proprio portafoglio di diritti tv, soprattutto dopo gli sforzi fatti sugli investimenti in questi anni. Anche Sky Italia dovrebbe infine essere della partita, nonostante abbia dimostrato di essere in grado di sopravvivere anche senza la Serie A.

Nel frattempo, Lega è al lavoro sulla stesura del bando con l’obiettivo di arrivare entro fine stagione all’assegnazione dei diritti tv per un periodo fino a cinque anni. Possibile che, alla luce delle indicazioni provenienti dall’Agcm e dal mercato, l’AD Luigi De Siervo disegni pacchetti con meno esclusive.

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