Supercoppa italiana migliore in campo
(Foto: Marco Luzzani/Getty Images)

Il fascicolo nuovo San Siro non fa passi in avanti al Comune di Milano con Inter e Milan che stanno valutando sempre di più di affidarsi al piano B, quello che porterebbe la costruzione dello stadio a Sesto San Giovanni.

Con l’ombra del vincolo sull’abbattimento del Meazza che aleggia sul progetto dei due club, Sesto San Giovanni sembra essere la pista più breve per avere un impianto nuovo e moderno, come sempre richiesto dalle due società, come conferma Roberto Di Stefano a Libero: «Le porte non sono aperte, sono spalancateSpostare lo stadio a Sesto è l’unica soluzione possibile sia per i club coinvolti che per uno solo, al limite».

Il primo cittadino di Sesto San Giovanni continua: «Abbiamo un’area dismessa (le ex aree Falk, ndr) che è la più grande d’Europa, parliamo di uno spazio di un milione e 500mila metri quadrati. È già bonificata e con minime varianti al progetto potremmo partire in tempi rapidi».

«Tra l’altro è un’area privata, quindi non ci sono i vincoli che potrebbero esserci a Milano. Anche nell’ottica della città metropolitana che sarebbe il caso di ricordare che Milano non finisce con il solo territorio cittadino. Sesto è collegato da tre fermate della metropolitana, dalla tangenziale, dai mezzi, dalla ferrovia. In dieci minuti sei in Duomo. La rete dei servizi c’è, è capillare. Sarebbe un’ottima idea, noi siamo pronti».

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