Sampdoria, ora Oaktree punta al pegno di tutto il club

A un anno dal proprio insediamento, il CdA della Sampdoria, composto da Lanna, Romei, Panconi e Bosco, vive una situazione di attesa con l’Assemblea straordinaria degli Azionisti blucerchiati convocata il…

Sampdoria scadenza offerta
(Photo by Simone Arveda/Getty Images)

A un anno dal proprio insediamento, il CdA della Sampdoria, composto da Lanna, Romei, Panconi e Bosco, vive una situazione di attesa con l’Assemblea straordinaria degli Azionisti blucerchiati convocata il 5 gennaio o il 10, in seconda convocazione.

E proprio entro queste due date, come riporta il Secolo XIX, Gianluca Vidal, amministratore del trust a cui interno c’è la Samp, dovrà comunicare al CdA se la soluzione voluta dalla famiglia Ferrero per tenersi il club, un bond convertibile con un interesse abbastanza alto e che prevederebbe di dare in pegno la Samp stessa, ha trovato o meno una conclusione positiva.

Non è ancora noto chi potrebbe essere il soggetto finanziario in trattativa con Vidal per un prestito di 30/35 milioni di euro, questa la cifra necessaria per mettere al sicuro i conti della Samp. Ma secondo indiscrezioni tutto fa pensare che dietro ci sia Oaktree, con l’appoggio di una banca italiana, quella Banca Sistema che nei giorni scorsi ha aperto una linea di credito da 6,5 milioni al CdA per saldare i vari arretrati entro le scadenze di dicembre.

Oaktree ha già effettuato un’operazione simile nel calcio italiano che vede al centro l’Inter di Steven Zhang. Nel caso questa pista si concretizzasse, sicuramente ne risentirebbe il CdA attuale, che sarebbe modificato con l’entrata di qualche esponente della società.

Tutto questo è seguito molto da vicino e con estrema attenzione da Alessandro Barnaba. Il finanziere di Merlyn Advisor ha modificato la sua proposta di acquisto dello scorso 10 dicembre. Attraverso una Pec, inviata sia al CdA che all’azionista di maggioranza, ha fatto sapere che non ricorrerà a un concordato per il suo piano di risanamento, visto che si rischierebbe di andare oltre i tempi per l’eventuale omologazione, con la Samp che rischierebbe di non iscriversi al prossimo campionato se il concordato fosse ancora aperto al 26 giugno 2023. Quindi, Barnaba ha già contattato alcune banche per ottenere un altro tipo di accordo per procedere alla chiusura dell’operazione e per affrontare il mercato di riparazione di gennaio.

Barnaba e soci puntano all’acquisizione delle quote, il 99,96%, in mano alla famiglia Ferrero, ma prima vorrebbero che il capitale sociale fosse azzerato o quasi. Infatti, Barnaba avrebbe offerto una quota di minoranza ai Ferrero, che sono gli unici, non il CdA, a poter decidere alle operazioni di capitale. Quindi il pallino del gioco è in mano a Vanessa e Giorgio Ferrero.

Proprio per questo, Barnaba vuole l’azzeramento del capitale sociale, che metterebbe spalle al muro la famiglia Ferrero con il Tribunale che allora prenderebbe una decisione. Strategia che trova i Ferrero molto poco entusiasti e assolutamente non predisposti a lasciarsi sfilare la società in questa maniera.

In tutto questo il CdA aspetta ogni piccola novità per evitare che, con un abbattimento del capitale sociale, senza che ci sia un accordo per la cessione della Samp, si proceda alla liquidazione del club, in primis con un massiccio mercato in uscita che dovrebbe andare a ripianare quelle risorse che sarebbero coperte solamente da un aumento di capitale.

Giorni delicati e ricchi di telefonate e mail fra le parti che troveranno la propria conclusione nei giorni antecedenti all’Assemblea degli Azionisti, termine ultimo per trovare una soluzione per il futuro della Sampdoria. In ultima istanza, il CdA attuale potrebbe rassegnare le proprie dimissioni e questo costringerebbe Barnaba, come qualsiasi acquirente, a trattare direttamente con la famiglia Ferrero.